Venti date a Paesaggi Sonori, musica e tecnologia per valorizzare l’Alto Varesotto

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VARESE – Dopo il successo delle prime due edizioni, Paesaggi Sonori, rassegna a cura dell’associazione Momenti Musicali, torna nella stagione 2026/2027 con un cartellone ricco e articolato, confermando la propria vocazione a valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico dell’Alto Varesotto.
I particolari dell’iniziativa sono stati illustrati oggi, giovedì 24 settembre, a Villa Recalcati, dal suo direttore artistico, il maestro Adalberto Maria Riva, e dai soci Raffaella Fossati ed Enzo Benedusi, alla presenza di Giovanna Mutterle, presidente della Pro Loco di Cuvio, Renzo Stocco e Daniele Boldrini, sindaci rispettivamente di Grantola e Brezzo di Bedero, Paola Fantoni, consigliere comunale di Masciago Primo con delega alla Cultura, Federico Visconti, presidente della Fondazione Comunitaria del Varesotto, ed Elena Botter della Camera di Commercio di Varese.
Novità di quest’anno sarà anche il lancio di una cartolina promozionale del territorio: fa da preludio alla pubblicazione, a inizio 2027, di un vinile che utilizzerà una speciale tecnologia di realtà aumentata, Icologram, sviluppata dalla società elvetica Cybel’Art, per permettere un’esperienza immersiva in una lezione concerto. Una tecnologia che sbarca in Italia per la prima volta, proprio grazie a questo progetto.

Una cartolina dalla Valcuvia: tecnologia per valorizzare il territorio

Con questa iniziativa (resa possibile dal sostegno offerto dal bando Cultura Motore di Sviluppo finanziato da Fondazione Comunitaria del Varesotto e Camera di Commercio) Momenti Musicali punta a sfruttare la tecnologia per allargare il suo pubblico legando la promozione della rassegna e quella dei luoghi che la ospitano. Inquadrando il QR code sulla cartolina, infatti, sarà possibile visionare il video “La Valcuvia e i luoghi della musica”, che intende offrire uno sguardo sul territorio capace di valorizzarne il patrimonio paesaggistico, storico e umano.
Una scelta che contribuisce a raccontare la Valcuvia per ciò che è realmente: un luogo ricco di bellezza, natura e cultura, troppo spesso associato, nel dibattito pubblico, a episodi di cronaca che finiscono per oscurarne l’identità più autentica. La musica diventa così uno strumento di riscoperta e di promozione positiva, capace di restituire centralità ai luoghi e alle comunità che li vivono.
La cartolina sarà distribuita durante i concerti, ma anche nelle scuole di musica con cui è attiva una collaborazione, nelle strutture ricettive e presso le attività imprenditoriali del territorio. Proprio alle imprese sarà rivolta una specifica campagna di Cohesion Fundraising, pensata non soltanto come strumento per raccogliere le risorse necessarie a sostenere il progetto, ma soprattutto come occasione per coinvolgere e attivare la comunità. L’obiettivo è costruire una rete di soggetti – imprese, istituzioni, realtà culturali e cittadini – chiamati a sentirsi corresponsabili della crescita culturale del territorio e a partecipare concretamente alla realizzazione del progetto. In questa prospettiva la raccolta fondi diventerà un percorso di relazione e partecipazione, capace di generare nuove collaborazioni e rafforzare il legame tra il progetto culturale e la comunità che lo ospita.

Proposte culturali di qualità anche dove ci sono meno occasioni

Paesaggi Sonori rientra tra i Grandi Eventi che la Fondazione Comunitaria del Varesotto sostiene attraverso una formula innovativa, avviata nel corso del 2026 per riconoscere e accompagnare progettualità culturali capaci di generare valore nel tempo lungo e di potenziare l’offerta culturale del territorio come sistema. «Abbiamo sostenuto Paesaggi Sonori perché, anno dopo anno, la rassegna ha saputo costruire un percorso riconoscibile, in grado di valorizzare luoghi significativi del territorio, di dare spazio ai giovani musicisti e di portare proposte culturali di qualità anche nelle aree della provincia dove le occasioni di fruizione sono meno diffuse. È un progetto che interpreta a pieno la visione di “Grande Evento” che la Fondazione intende sostenere. Lo è per la qualità della proposta artistica, ma anche per la capacità di creare relazioni comunitarie forti e di guardare a orizzonti temporali di ampio respiro», ha dichiarato Visconti.
La rassegna proporrà una ventina di concerti che attraversano generi diversi, dalla musica classica al jazz, fino alla musica moderna, accompagnati da un significativo programma di lezioni-concerto e incontri divulgativi, pensati per avvicinare il pubblico alla musica in modo coinvolgente e accessibile. Gli appuntamenti si svolgeranno nei luoghi più suggestivi del territorio: l’Eremo di Santa Caterina del Sasso di Leggiuno, il Teatro di Cuvio, Casa Paolo di Brezzo di Bedero, l’Auditorium di Maccagno, il Teatro all’aperto di Masciago Primo e le chiese di Grantola.
Saranno coinvolti più di cinquanta artisti, tra affermati professionisti del territorio, musicisti provenienti da altre regioni italiane e giovani talenti vincitori di prestigiosi concorsi nazionali e internazionali. Una programmazione che favorisce l’incontro tra generazioni e sensibilità artistiche, aprendosi anche al dialogo con il teatro e altre forme espressive.

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La rassegna e gli appuntamenti di maggiore richiamo

Come da tradizione, gli eventi si concentreranno prevalentemente nel periodo compreso tra ottobre e maggio, contribuendo ad arricchire l’offerta culturale di una stagione generalmente meno ricca di iniziative. Ad aprire e chiudere la rassegna saranno le ormai tradizionali maratone musicali di Maccagno e Cuvio. Particolarmente significativa sarà quella conclusiva, interamente dedicata a Ludwig van Beethoven, in occasione del bicentenario della sua morte, che ricorrerà nel 2027. Proseguono inoltre le collaborazioni con il concorso musicale nazionale Villa Oliva di Cassano Magnago, con il concorso internazionale Martucci di Novara e con l’istituto musicale Giacomo Puccini di Gallarate, realtà con le quali la rassegna condivide da anni l’impegno nella valorizzazione dei giovani musicisti, offrendo ai migliori interpreti importanti occasioni concertistiche.
Tra gli appuntamenti di maggiore richiamo figura il concerto all’Eremo di Santa Caterina del Sasso a Leggiuno il 17 ottobre, realizzato con il patrocinio della Provincia di Varese, con una sorprendente versione minimalista delle Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi affidata al violino di Barbara Krüger e al violoncello di Claudio Giacomazzi, componenti del DuoJig. Sempre nel mese di ottobre gli squilli della splendida tromba di Gabriele Cassone saranno accompagnati da Antonio Frigé alla consolle del pregevole organo Carrera della chiesa di Grantola, valorizzando così un aspetto particolare del patrimonio organario del territorio. Accanto alla musica classica, il cartellone offrirà spazio anche a sonorità contemporanee e ai ritmi del jazz: l’energia della Patchwork Style Jazz Band, con i grandi classici delle jazz band americane degli anni Trenta e Quaranta, a cui si associa il trio Trilogy con Federica Cerizza al pianoforte, Andrea Grossi al contrabbasso e Toni Boselli alla batteria, in un percorso più orientato verso il secondo novecento jazzistico. Per gli amanti dei progetti crossover ci sarà anche spazio per un viaggio tra Europa e America a due tastiere, quella della fisarmonica di Flaviano Braga e del pianoforte di Elena Strati, e un’inedita rivisitazione a sei della musica colta e del jazz nordamericano del Novecento con il sestetto Urban Cluster. Completano il quadro un giovane duo formato dal soprano di origine georgiana Elene Sanadze e dal chitarrista Giovanni Noventa, e un gruppo di strumentisti delle bande locali.

L’intreccio con storia e teatro

La proposta culturale si arricchisce inoltre con iniziative che intrecciano musica, storia e teatro: “Non solo Anna”, spettacolo della compagnia Teatro in Mostra ispirato alla vicenda di Anna Frank, in occasione del Giorno della Memoria, e una conferenza dedicata al Giudizio Universale della Cappella Sistina e ai suoi rimandi musicali nel “Requiem” di Wolfgang Amadeus Mozart. Grande attenzione sarà riservata anche alle nuove generazioni grazie alla collaborazione con le scuole di Maccagno: agli studenti saranno proposti lo spettacolo dedicato al “Carnevale degli animali” di Camille Saint-Saëns, accompagnato dalla lettura di alcune favole di Jean de La Fontaine, e una lezione-concerto dedicata alla figura e alla musica di Beethoven.

La miscela che accende la scintilla

Con questa terza edizione Paesaggi Sonori conferma la propria identità di progetto culturale capace di coniugare eccellenza artistica, valorizzazione del territorio e divulgazione musicale, offrendo al pubblico un calendario di appuntamenti che fanno dialogare luoghi, persone e linguaggi artistici in un’unica, coinvolgente esperienza. Come ha sottolineato Riva, «gli artisti vengono in questo territorio, che sembra dimenticato da Dio, perché c’è una miscela di fattori che comunque accende una scintilla».
Mentre per Mutterle la presenza a Cuvio di Momenti Musicali risale al 2010 per mentre per Fantoni «la parola che ci accomuna è sicuramente “bellezza”. Noi puntiamo sia su quella del territorio che su quella degli appuntamenti. Abbiamo anche un nuovo anfiteatro che sarebbe bello poter inaugurare con un concerto jazz». «Abbiamo già ospitato diversi eventi artistici ma mancava quello musicale», ha dichiarato Stocco riguardo alla «new entry» Grantola. Invece, come ha ricordato Boldrini, per Brezzo di Bedero si tratta di una lunga storia di collaborazione, con il maestro Riva che suonò a Casa Paolo il 31 maggio 2003, ai festeggiamenti per l’autonomia del Comune». Auspicando una maggiore apertura del centro culturale alla musica: «Penso che la cultura sia una delle cose più importanti a cui un’amminstrazione debba dedicare risorse».
Per Fossati è questo il vero significato di rigenerazione urbana: «Creare per la cultura una rete di persone, relazioni e territori, dando spazio alla collaborazione tra istituzioni e associazioni. Infatti i nostri padri costituenti consideravano l’associazionismo una leva democratica».

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