Virtus Bologna prima avversaria della Openjobmetis. Conosciamola meglio

Openjobmetis Varese Virtus LBA
credits foto Virtus Bologna

VARESE – La Openjobmetis affronterà la Virtus Costa Bologna nel suo esordio in campionato. C’è già fermento ed eccitazione tra i tifosi biancorossi. Ma vediamo quale squadra arriverà alla Itelyum Arena.

Chi è rimasto

Esigenze di budget e di rinnovamento hanno fatto da sfondo al profondo restyling estivo della Virtus. Gli unici rimasti sono Hackett (nuovo capitano), Diouf, Alston, Diarra, Ferrari e il giovane Baiocchi. Il grande addio (e rimpianto), neanche a dirlo, è quello di Alessandro Pajola.

Chi è arrivato

E’ stato un mercato all’insegna della gioventù e dell’atletismo. Il front office bianconero è andato a prendere giocatori affamati e vogliosi di misurarsi ad un livello di Eurolega, ragazzi affidati alla guida di coach Alex Mumbrù. Rasheed Bello, playmaker tascabile, ha esordito in Europa ad Anversa disputando un’ottima stagione. Marcus Carr arriva dal campionato tedesco e ha ben impressionato in BCL: gestione della squadra, creazione dal palleggio e punti segnati i suoi punti di forza. Trent Frazier è una guardia mancina molto small (188 centimetri), reduce da tre stagioni allo Zenit San Pietroburgo: sarà uno dei bomber designati. Kevin Kokila (attualmente ai box per un problema muscolate) è un lungo da battaglia, che dovrà coprire le spalle a Diouf e Diarra. Kessler Edwards è un’ala di talento, con taglia e buon tiro perimetrale: uno degli acquisti di maggiore esperienza, avendo già esordito in Eurolega con l’Hapoel Tel Aviv. Arrivano dalla G League Wendell Moore Jr. e Bobi Klintman. Moore ha taglia fisico, atletismo e talento ed è forse il giocatore più talentuoso del club bianconero. Klintman, nazionale svedese, è un’ala atletica, capace di aprire il campo e di giocare off the ball. Completano il quadro dei nuovi arrivi Davide Casarin e Tommaso Baldasso, giocatori ben conosciuti.

Punti di forza

La Virtus ha un roster molto profondo e ha scelto di spalmare le risorse disponibili su più giocatori anziché avere una superstar come Carsen Edwards. Questa mossa aumenta le possibilità di rotazioni. La linea seguita è quella di costruire una squadra atletica, veloce, corsaiola e con un pace altissimo. Queste caratteristiche e il platoon system di Mumbrù dovrebbero compensare (soprattutto in Eurolega) la mancanza di taglia e di esperienza. Il coaching staff dovrà stabilire rapidamente le gerarchie sul parquet per evitare un “fritto misto” (sensazione in Supercoppa) e per supportare la creazione offensiva quando non la Virtus non avrà la possibilità di correre. Situazioni che potrebbero richiedere tempo e pazienza per un adeguato “montaggio” di squadra.

Quale formazione a Masnago?

Senza Kokila (out per infortunio), secondo il Corriere di Bologna la Virtus inserirà a Varese Marcus Carr nei dodici effettivi: il canadese dovrebbe essere il playmaker titolare. Verso l’esclusione uno tra Bello e Frazier. Ricordiamo inoltre il nuovo abbinamento con Costa Crociere.

Appunti sul match

Palla a due domenica alle ore 19. Arbitra la terna Lanzarini-Valzani-Miniati. Diretta sulla piattaforma LBA TV.

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