VARESE – La coalizione di centrosinistra lancia il Forum Civico, un confronto “diffuso” nei quartieri della città, aperto, in questo primo momento, a figure professionali e sociali, associazioni di categoria e associazioni sportive o del terzo settore, che si occupano in prima persona di tutta una serie di tematiche.
E lo fa in questo sabato mattina, 26 settembre, presentandosi al completo e in tutte le sue sfumature nella sala Montoli di Palazzo Estense. L’obiettivo è chiaro: aprire il dialogo sul programma elettorale che, fino a questo momento, è rimasto “interno al cantiere”, raccogliere idee, ma soprattutto il sentiment di ampie fette di società civile, per completare e corroborare i pilastri fissati dalle varie anime della coalizione. Oltre a voler costruire (o consolidare) un ponte politico con un elettorato che dal centro-destra inizia a guardare (in realtà è già accaduto nel 2016 e nel 2021) al centro… sinistra.
C’è anche Gaber
Giorgio Gaber, senza mai fare il suo nome, è stato sicuramente la persona più citata nella conferenza di presentazione del Forum Civico. Infatti, da più parti, anzi da tutte le parti di cui è composta la coalizione Galimberti, la parola “partecipazione” è stata ripresa e declinata secondo le varie sensibilità. Una partecipazione che vuole andare oltre gli addetti ai lavori, oltre gli steccati di partito e di coalizione, ma soprattutto oltre quella fetta elettorale che risponde (sempre in minor numero) alla chiamata alle urne.
Lo dicono in maniera chiara Cristina Buzzetti (Praticittà) e Niccolò Minonzio (Sinistra Italiana), due figure che all’interno del campo largo trovano, qui a Varese, una sintesi politica all’interno della maggioranza che guida la città.
A guidare la conferenza stampa è stato il sindaco Davide Galimberti, che ha prima definito il perimetro politico della due giorni di ottobre e poi ha dato spazio agli alleati. «Vogliamo arrivare a un programma condiviso con i varesini e anche fare il punto della situazione del lavoro fatto fino a questo momento. La nostra coalizione, infatti, dalla presentazione del manifesto a oggi, si è riunita settimanalmente per lavorare al programma».
Non ci sono i Cinque Stelle
Rispetto alla presentazione del Manifesto di coalizione, avvenuta qualche mese fa, non è cambiato nulla nella composizione del campo largo varesino. E in sala Montoli ci sono tutti: il Partito Democratico (rappresentato da Manuela Lozza), Progetto Concittadino (Natalino Bianchi e Dino De Simone), Azione, la novità di questa coalizione, visto che 5 anni fa scelse di correre da sola, Più Europa, Italia Viva (Carlo Alberto Coletto, già candidato sindaco proprio con Azione), Varese Praticittà (Ivana Perusin e Cristina Buzzetti), Collettiva (Maria Grazia D’Amico), Sinistra Italiana (Niccolò Umberto Minonzio), Avanti PSI Varese, Europa Verde (Alessandro Pennati).
Anche a questo giro non ci sono i Cinque Stelle. I pentastellati varesini (quelli rimasti) sono ancora accomodati sull’Aventino in attesa di un segnale (che potrebbe anche non arrivare mai) rispetto alle primarie. E più passa il tempo, più nella coalizione c’è chi si convince di tirare dritto. Come Giuseppe Pullara, consigliere di Lavoriamo per Varese che, al termine della coalizione dice soddisfatto: «Per noi il campo largo è questo». Senza i Cinque stelle?, chiediamo con un pizzico di provocazione. Risposta: «Ripeto, il campo largo è quello che oggi si è presentato alla conferenza stampa». Chiaro, no?
Non c’è nemmeno il candidato sindaco. Per ora
Sul fronte “candidato sindaco” non è cambiato nulla: «Abbiamo detto che entro fine anno avremo il candidato o la candidata e così faremo. Per il momento lavoriamo sul percorso programmatico e di coalizione». Insomma, il nome del candidato verrà di conseguenza anche rispetto a una serie di tasselli che devono ancora essere sistemati. Ad esempio: terzo mandato sì o terzo mandato no? La data delle elezioni amministrative, ma c’è anche la volontà di andare a vedere le carte nella metà campo avversaria. Insomma, questioni di tattica politica.
Il Forum Civico
La coalizione di centro-sinistra dedica due giorni all’incontro con associazioni e cittadinanza. In questi giorni, tante associazioni e realtà che rappresentano collettività e mondi diversi della vita cittadina riceveranno l’invito a un tavolo di lavoro dedicato al settore in cui operano. Appuntamento per sabato 11 e domenica 12 ottobre (calendari e luoghi verranno definiti nei prossimi giorni).
«Prima di tutto l’ascolto – si legge nella nota – prima di tutto le cose che davvero stanno a cuore ai varesini e alle varesine È così che intendiamo iniziare il percorso che ci condurrà alle elezioni amministrative del 2027: non vuoti discorsi su aspetti che in realtà poco interessano alle persone, ma la volontà di partire da un confronto concreto con la città, con i suoi bisogni e con i suoi sogni. Il 10 e l’11 ottobre, divisi in sette macro tavoli tematici, incontreremo associazioni, categorie, cittadini e cittadine per cominciare un lavoro che continuerà nei prossimi mesi. L’obiettivo è dare vita a una più ampia serie di tavoli permanenti di ascolto e di lavoro sui temi veri, quelli che stanno a cuore alla città, senza la pretesa di essere noi a decidere di cosa bisogna parlare. A ciascuno dei tavoli del 10 e 11, parteciperanno tutte le forze politiche della coalizione, mettendo in campo l’energia dei loro volontari, la competenza degli assessori e delle assessore e lo sguardo panoramico dei gruppi politici che formano una coalizione molto ampia, che ben rappresenta la città. Infatti i partecipanti al tavolo troveranno il sindaco, la giunta, i consiglieri e un’ampia rappresentanza dei gruppi politici che compongono la maggioranza. L’obiettivo infatti è capire come muovere i prossimi passi della nostra amministrazione e che cosa programmare a medio e lungo termine. Vogliamo farlo partendo dalle esigenze, dalle idee e dalle proposte di chi vive la città ogni giorno, di chi la anima attraverso il proprio lavoro, il volontariato, l’impegno sociale, culturale, sportivo ed economico. Questi due giorni non saranno quindi un punto di arrivo, ma l’avvio di un percorso. Un percorso nel quale intendiamo mettere in comune esperienze e competenze, raccogliere proposte e individuare insieme le priorità su cui proseguire il nostro lavoro».
