BUSTO GAROLFO – Ai Carabinieri che lo hanno fermato per un normale controllo ha esibito un documento di identità spagnolo, ma i militari hanno notato che questo non era originale e l’hanno quindi portato in caserma per procedere con il fotosegnalamento. È così emerso che l’uomo, in realtà un cittadino marocchino di 48 anni, era solito dare false generalità, anche con documenti di identità contraffatti, per nascondere il proprio status di immigrato irregolare e di ricercato.
Dai controlli, infatti, oltre alla sua vera identità è risultato che l’uomo – fermato ieri, lunedì 28 settembre, intorno alle 13.00 sulla Strada provinciale 12 a Busto Garolfo mentre era in auto con un’altra persona – doveva scontare una condanna della Procura di Roma a 5 anni e 8 mesi di carcere che risaliva al 2022 per vari reati contro la persona e contro il patrimonio. Alla condanna si sono ora aggiunte le denunce per sostituzione di persona, possesso di documenti falsi e immigrazione clandestina.
Il nordafricano, sul conto del quale sono stati anche accertati numerosi “alias” di cui era solito servirsi per nascondere le proprie generalità, è ora rinchiuso nel carcere di Busto Arsizio.
Sopralluogo all’ex Pessina & Sala di Busto Garolfo: il recupero entra nella fase finale
