BUSTO GAROLFO – Sopralluogo di Comune, Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, Pessina srl e dei tecnici impegnati nell’intervento ieri, lunedì 21 settembre, nel cantiere da 2,5 milioni di euro nell’ex tessitura Pessina & Sala di Busto Garolfo. Al piano terra dell’area dismessa saranno realizzati un ristorante e spazi commerciali, al primo piano uffici, sale riunioni e un’area per conferenze e convegni. L’intervento restituirà al paese uno degli edifici simbolo della sua storia industriale (sopra, l’illustrazione dell’esito del recupero)
«I lavori sono in linea con il cronoprogramma che prevede l’ultimazione entro la primavera del 2027 – ha rilevato il sindaco Giovanni Rigiroli – Al termine della prima fase delle lavorazioni, la struttura ha ormai preso forma delineando i due piani all’interno dei quali si insedieranno le attività che in partenariato con il Comune si sono impegnate a dare vita a questo importante progetto di rigenerazione urbana e di rilancio economico nel cuore della nostra Busto Garolfo. L’ufficio tecnico comunale dell’area Demanio diretto dall’architetto Andrea Fogagnolo ha svolto un ottimo lavoro, sia in fase di redazione del progetto assegnatario del contributo della Regione, sia in fase di affidamento e gestione dei lavori».
In arrivo 1.500 mq per ristorazione, imprese e comunità
Il recupero dell’ex Pessina & Sala entra ora nella fase conclusiva. L’intervento permetterà di recuperare circa 1.500 metri quadrati di nuovi spazi, trasformando ciò che resta di uno degli insediamenti industriali storici del paese in un nuovo polo dedicato alle attività economiche.
Il progetto nasce nell’ambito di AREST, l’Accordo di rilancio economico, sociale e territoriale di Regione Lombardia. Metà dell’investimento, 1,25 milioni, è finanziata dalla Regione, 600.000 euro dal Comune, altri 600.000 dalla Bcc e 50.000 da Pessina srl. La riqualificazione rappresenta quindi anche un esempio di collaborazione tra pubblico e privato per recuperare un’area dismessa e restituirle una funzione economica e sociale. L’obiettivo non è però soltanto quello di realizzare nuovi spazi: il progetto punta a tenere insieme la memoria industriale dell’edificio e nuove funzioni capaci di rispondere alle esigenze contemporanee del lavoro, dell’impresa e della socialità. La struttura originaria viene riletta attraverso una nuova distribuzione degli ambienti, mantenendo e valorizzando gli elementi che ancora testimoniano la storia della fabbrica. A questo scopo, il nuovo volume superiore, caratterizzato da ampie superfici vetrate, dialogherà con le parti recuperate dell’antico complesso.
Inaugurato il Fuorilegge, il chiosco della Valle di Ezechiele a Busto Garolfo
