BUSTO ARSIZIO – Se intorno a Sabba si comincia a respirare aria di Futuro Nazionale, allora c’è chi dalla maggioranza alza la voce e chiede chiarezza. Con noi o contro di noi. Anzi, testualmente: «Ci dica se è ancora dei nostri». Così Francesco Attolini (Fratelli d’Italia), ha chiesto all’assessore Matteo Sabba – formalmente in giunta come esponente della Lista Antonelli – se abbia effettivamente intenzione di arruolarsi tra le fila del generale.
Il caso
Un passo indietro. Un paio di settimane fa era apparso – e poi è scomparso – un post dell’assessore al commercio che, con il supporto dell’intelligenza artificiale, ha ricreato un simbolo politico parodico che richiama FdI. Ma dove si leggeva “Giorgia Zelensky” e “Fratelli d’Ucraina”, con tanto di fiamma dalle tinte gialloblu a richiamare i colori nazionali ucraini. Una presa in giro che in molti non hanno digerito. E questa sera, 29 settembre, in consiglio comunale, Attolini ne ha chiesto conto, pretendendo delucidazioni sul suo futuro.
La questione internazionale
«Da quel che trapela non ha ancora deciso da che parte stare, visto che non si è ancora scusato sull’immagine ironica da lui postata di “Giorgia Zelensky-Fratelli d’Ucraina“», ha detto. «La premier Meloni si sta facendo in quattro nel gestire la situazione geopolitica internazionale, che non è affatto facile. E Sabba, anche se non ha svolto il servizio militare, dovrebbe sapere che essendo parte della Nato non potevamo sottrarci. Ci sono guerre che si scelgono di fare in primis e guerre che alle quali sei chiamato a fare». E ancora: «Oltre che alla premier, ha mancato di rispetto anche ai nostri connazionali, impegnati nella guerra in Ucraina. Non parlo solo di militari ma anche del personale nelle nostre ambasciate».
«Ci dica se è dei nostri»
Ma al di là della questione internazionale – secondo cui viene preteso «più rispetto per i nostri connazionali impiegati in Ucraina e per la Premier Meloni» – la richiesta è netta: «Porga le sue scuse e ci dica se è ancora dei nostri».
Nel giro di pochi minuti, anche il vannacciano Max Rogora è intervenuto ribattendo, di fatto, ad Attolini. E, quindi, anche se non esplicitamente, in difesa di Sabba: «Sono contro le guerre e non appoggerò mai questa Europa che continua a proporre conflitti tra Ucraina e Russia».
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