MILANO – Smantellata dai carabinieri un’organizzazione criminale specializzata nel furto di trattori stradali, semirimorchi e container carichi di merci in sosta. L’operazione ha portato all’esecuzione di misure cautelari nei confronti di otto persone, indagate a vario titolo per i reati di furto, ricettazione e riciclaggio in concorso. Per due degli indagati si sono aperte le porte del carcere, mentre un terzo è stato sottoposto agli arresti domiciliari. Il valore complessivo dei colpi messi a segno dalla struttura operativa supera i 600 mila euro.
Il modus operandi tra Piemonte e Lombardia
Le attività investigative hanno preso il via nel giugno dello scorso anno a seguito del furto, compiuto all’interno di un’area di servizio della provincia di Alessandria, di un semirimorchio e di un container carico di pelli per la lavorazione industriale per un valore stimato in circa 100 mila euro. Da quel primo episodio i militari dell’Arma hanno ricostruito l’operatività del gruppo, attivo tra il Piemonte e la Lombardia. La banda entrava in azione impiegando motrici stradali a loro volta rubate, su cui venivano installate targhe contraffatte o alterate per sfuggire ai controlli su strada; i mezzi venivano usati per agganciare i rimorchi incustoditi e trasportare i carichi verso la Campania, hub finale per l’immissione della merce nel circuito del mercato nero.
Il sequestro del kit tecnologico e del contante
Nel corso dell’operazione i carabinieri hanno trovato e sequestrato un articolato kit di strumenti utilizzati per la manomissione dei veicoli: attrezzi da scasso, uno scanner multifrequenza per inibire o individuare eventuali dispositivi di tracciamento gps, una microcamera a sonda per le ispezioni e una somma in contanti pari a 10.000 euro, ritenuta parte del bottino delle attività illecite. Gli indagati rimangono a disposizione dell’autorità giudiziaria per le successive fasi procedurali.
