«Gavirate sta pagando un forte immobilismo»

sindaco gavirate parola risponde
I consiglieri di Vivere Gavirate Gianni Lucchina e Beatrice Bisanti

Anche l’ultimo Consiglio comunale è stato, a nostro avviso, avvilente.

La maggioranza ha presentato l’ennesima variazione di bilancio, chiedendo di fatto una delega in bianco per l’utilizzo di ben 300mila euro destinati a opere e manutenzioni.
A precise domande non è stato possibile ottenere risposte chiare su come verranno spesi questi soldi dei cittadini. Non hanno saputo – e, peggio ancora, non hanno voluto – condividere con il Consiglio comunale importanti investimenti e le relative scelte.

È un metodo che non possiamo condividere e che finisce per mortificare il ruolo dell’organo di rappresentanza dei cittadini.
Nessuno mette in discussione il diritto della maggioranza di amministrare. Ma nessuno dovrebbe sentirsi autorizzato a umiliare il lavoro e lo sforzo di tutti, e sottolineo tutti, i consiglieri comunali. Ricordiamo che i consiglieri rappresentano i cittadini di Gavirate.

Poi viene presentato il Documento Unico di Programmazione, solo come atto dovuto.
Ormai siamo al limite: non si promette più, si sogna.
Il sindaco ha dichiarato in un’intervista che il suo sogno è realizzare una passerella sul lungolago. Ci chiediamo: non aveva preso l’impegno di ricostruire quella danneggiata nel settembre 2024?

Sempre sulla stampa ha dichiarato inoltre che si faranno i lavori di riqualificazione della rotonda di Voltorre e la messa in sicurezza delle uscite di via Monterosa e del Chiostro. Peccato che, per quanto ci risulta, di questi interventi non vi sia traccia nel DUP, né tra le opere che dovrebbero essere realizzate dalla Provincia.

Nel frattempo si spendono 1,3 milioni di euro per un sovrappasso che riteniamo non prioritario e che rischia presto di trasformarsi in un circuito per ciclomotori. E dopo 15 mesi non è ancora arrivata una risposta alle legittime denunce dei residenti di Fignano, che ogni notte devono sopportare rumori e disagi.

E poi, grazie alla denuncia degli studenti dello Stein, scopriamo che non siamo stati capaci di sostenere adeguatamente il lavoro della Provincia per rendere più funzionali gli spazi della scuola.
Invece sarebbe utile e opportuno promuovere un importante sforzo per favorire lo sviluppo dello Stein, punto di attrazione per migliaia di ragazze e ragazzi.

Dovremmo individuare nuovi spazi per realizzare parcheggi. Invito tutti a fare una passeggiata negli orari di entrata e di uscita dalla scuola per rendersi conto della situazione.
Sarebbe inoltre utile ripristinare il sottopasso sulla SP1 e realizzare proprio qui un tracciato ciclabile che dalla scuola si colleghi alla pista che unisce Gavirate e Besozzo.

Basta fare una passeggiata lungo e in largo nel nostro Comune per accorgersi del degrado sempre più diffuso.
Anziché sognare una passerella, si dovrebbe agire per rendere il nostro lungolago davvero attrattivo, dotandolo di strutture e di un’area feste adeguate, affinché, grazie alle attività già presenti e in particolare alla Pro Loco, si possano incrementare le iniziative e favorire lo sviluppo delle attività turistiche e ricettive.

Ci fermiamo qui, anche se ci sarebbero ancora molti problemi e ritardi da denunciare.
Lasciamo perdere, per ora, il fatto che nulla si sappia di un possibile intervento per un nuovo arredo urbano del centro. Sappiamo soltanto che si vorrebbe asfaltare via IV Novembre: un’opera che non è ancora stata avviata anche grazie alla nostra forte presa di posizione e ai cittadini che con forza si stanno opponendo.
E poi c’è il tema del futuro.

Non vediamo una visione su come favorire la riconversione delle aree dismesse, né ci sembra si stia lavorando all’aggiornamento del Pgt, che, a seguito dell’approvazione del Ptcp, dovrà essere adeguato nei tempi previsti dalla normativa.
Pensiamo che Gavirate stia pagando un forte immobilismo e un atteggiamento di chiusura di una parte della maggioranza, che continua a considerare, per un atteggiamento pregiudiziale, qualsiasi confronto e qualsiasi proposta proveniente dalle opposizioni come qualcosa da respingere.

Certo, è importante tagliare nastri, fare passerelle con succulenti aperitivi, mostrarsi sempre in prima fila nelle processioni.
Ma i cittadini ci hanno eletto per amministrare. Per ascoltare. Per confrontarsi. Per progettare. E soprattutto per fare.
Perché amministrare un Comune non significa soltanto esserci nelle occasioni pubbliche.
Significa assumersi la responsabilità delle scelte e dare risposte concrete ai cittadini.

Il gruppo consiliare di Vivere Gavirate
Gianni Lucchina e Beatrice Bisanti

Il grande sogno del sindaco di Gavirate: «Una passerella che “entra” nel lago»

gavirate forte immobilismo – MALPENSA24

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