BUSTO ARSIZIO – Palaginnastica, ultimo atto: ora la giunta punta alla «valorizzazione estetica» dell’opera realizzata per completare lo scheletro del mai compiuto Palaghiaccio. La decisione arriva dopo che il contenzioso con l’impresa CGM sulla qualità dei pannelli in lamiera zincata che rivestono la facciata si è concluso in un nulla di fatto: pur essendo brutti, sono in linea con le previsioni progettuali.
La delibera d’indirizzo
L’atto d’indirizzo è stato varato dalla giunta su proposta del sindaco Emanuele Antonelli: «Essendo in fase di completamento l’intervento per la realizzazione del nuovo Palaginnastica – si legge in una nota di palazzo Gilardoni – si è stato approvato di valorizzare l’opera sotto il profilo estetico e architettonico, al fine di rendere l’impianto sportivo maggiormente attrattivo, riconoscibile e coerente con il ruolo strategico che lo stesso è destinato ad assumere nel contesto urbano. L’Amministrazione intende pertanto procedere alla valutazione e alla realizzazione di interventi complementari di carattere estetico e decorativo, nel rispetto delle caratteristiche architettoniche e funzionali dell’opera già realizzata».
L’opera
L’inaugurazione è prevista nel 2027 e metterà la parola fine ad una vicenda nata nel lontano 2006 quando l’allora presidente della Provincia Marco Reguzzoni e l’allora sindaco Gigi Farioli firmarono la convenzione milionaria che aprì le porte a quello che sarebbe dovuto diventare il Palaghiaccio di Beata Giuliana. Dopo i vari pit-stop e più di un decennio di attesa con lo scheletro di legno e cemento che era rimasto fermo dai tempi del passaggio di competenze dell’opera da Villa Recalcati a Palazzo Gilardoni, ora il Palaginnastica è finalmente in dirittura d’arrivo. Manca solo il completamento dell’area esterna, che non era previsto dal progetto in parte finanziato con i fondi PNRR.
Tempi supplementari
In attesa di appaltare i lavori per l’area attorno alla struttura e per i nuovi parcheggi, c’è un altro “extra time” per arrivare al compimento dell’opera. La valorizzazione estetica si è resa necessaria dopo che i tecnici di Palazzo Gilardoni avevano contestato alla CGM l’utilizzo di pannellature di rivestimento in lamiera zincata per la facciata dell’impianto, definite «inaccettabili» per una questione di resa estetica legata anche alla «variabilità cromatica tra i diversi elementi». Proponendo come soluzioni alternative la sostituzione delle lamiere o la loro verniciatura. Il collegio consultivo tecnico però ha ritenuto le motivazioni del Comune insufficienti ad imporre nuovi interventi che sarebbero costati tra gli 80 e i 100mila euro: la CGM se l’è cavata con una spesa da poco più di 6000 euro da detrarre dal conto finale dell’opera.
La soluzione per abbellire la facciata
E quindi la giunta prova ad aggirare l’ostacolo con una scelta low cost per abbellire le facciate: verranno studiate «soluzioni tecniche e grafiche» coinvolgendo anche gli istituti artistici cittadini. L’obiettivo dichiarato della giunta è di «valorizzare l’immagine esterna dell’impianto, migliorarne l’inserimento nel contesto urbano e rafforzarne la riconoscibilità quale nuovo punto di riferimento per le attività sportive e per la collettività».
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