Mondiali di canottaggio 2030, Varese crede nella candidatura: la sfida è lanciata

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Il convegno su sport e turismo al Salone Estense con il ministro Giorgetti. Al microfono Sergio Terzaghi

VARESE – Insieme alla pallacanestro sono i due sport più rappresentativi della città. E così accade che il ciclismo tiri la volata al canottaggio. Remando tutti sulla stessa barca, quella di Varese. Potere della Tre Valli Varesine, che ha raccolto attorno a sé le massime autorità del territorio dal punto di vista sia istituzionale che sportivo. Con una sfida chiara: portare alla Schiranna i Mondiali di Canottaggio.

Obiettivo Mondiali 2030

Varese ci ha già provato in passato, vedendo sfumare il sogno di ospitare i Mondiali 2027, assegnati a Lucerna. Ma dopo l’ennesimo successo organizzativo con gli Europei di quest’estate si è riacceso il desiderio di riprovarci. Con più voci della politica locale che hanno lanciato la sfida. Raccolta e rilanciata oggi, sabato 3 ottobre, dal presidente dell’associazione Varese sei tu Sergio Terzaghi, che in occasione del convegno promosso al Salone Estense insieme alla Società ciclistica Alfredo Binda nel primo giorno del weekend della Gran Fondo Tre Valli Varesine ha voluto spronare il territorio a credere nella candidatura per ospitare i Mondiali del remo nel 2030.

Il ministro ci crede

A raccogliere l’assist un appassionato di canottaggio prima ancora che politico: il ministro laghee Giancarlo Giorgetti, che già lo scorso agosto agli Europei alla Schiranna aveva annunciato che il Governo è pronto a sostenere l’idea. Concetto ribadito oggi, invitando però tutte le parti in causa a fare sistema uscendo da una logica provinciale per sfruttare al meglio le opportunità che il territorio offre. Al suo fianco, al convegno “Economia, Sport e Territorio”, rappresentanti delle istituzioni e dello sport. Come il presidente della Binda Renzo Oldani, uno che un Mondiale l’ha già organizzato (quel Varese 2008 che vide trionfatore Alessandro Ballan), il direttore generale del comitato degli eventi di canottaggio Pierpaolo Frattini, il ceo di Teha Valerio De Molli, la vicesindaca di Varese Ivana Perusin e l’ex ciclista Beppe Saronni.

I numeri del turismo sportivo

Quindi la segretaria generale della Camera di Commercio Anna Deligios, che ha presentato i dati dell’impatto positivo del turismo sportivo sul territorio: quasi un turista su tre a Varese pratica attività sportiva. «Chi sceglie il turismo sportivo non consuma solo sport – ha sottolineato – genera un forte indotto per la ricettività, la ristorazione e il commercio, con una spesa media complessiva di 179 euro al giorno». Inoltre la provincia vanta un 18esimo posto nazionale nell’indice di sportività 2026, posizionandosi al 2° posto in Italia negli sport individuali e d’acqua e al primo posto nello sport paralimpico.

Giorgetti agli Europei: «Mondiali a Varese, il Governo c’è». E lancia la sfida in barca

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