BUSTO ARSIZIO – Non una semplice restaurazione. Forse una vera e propria rivoluzione, ancora in nuce, ma che, leggendo i nomi dal direttivo e gli incarichi di partito, si intravvede controluce. Dal congresso cittadino, celebrato domenica 4 ottobre, e che ha acclamato Francesco Speroni segretario, esce una sezione, ancora divisa, ma rinnovata nei pesi politici interni.
I nuovi equilibri
Partiamo dal primo dato: se il direttivo uscente ha segnato una spartizione degli uomini e delle donne tra Isabella Tovaglieri e Paola Reguzzoni, quello eletto qualche giorno fa, marca l’ingresso della terza regina leghista bustocca, ovvero Manuela Maffioli. Con relativa perdita di peso di Paola Reguzzoni. E non siamo noi a dirlo, ma i nomi dei sei eletti. Tra questi, Reguzzoni, infatti, può contare solo su Maurizio Scuri (4 voti), candidato e poi ritirato alla segreteria. Tovaglieri invece, ha come uomini di riferimento Vincenzo Marra (6 voti) e Lorenzo Rampoldi (5 voti), mentre Maffioli può contare su Gianfranco Tosi (6 voti), Onofrio Salzedo (5 voti) con Maria Rita Raimondi (4 voti) – dicono – vicina alla deputata.
Indicazioni sul cambio degli equilibri interni arriva anche dai ruoli assegnati ieri – giovedì 8 ottobre – alla prima riunione del direttivo. Speroni in questo mandato sarà affiancato da due vicesegretari (Marra e Raimondi), da Giuseppina Basalari (candidata – poi ritirata alla segreteria – sostenuta in prima battuta proprio da Maffioli) che è responsabile degli Enti locali, mentre il reguzzoniano Maurizio Scuri è responsabile tesseramento. Infine, Onofrio Salzedo è confermato responsabile organizzativo. Infine, Carlo Solbiati è il tesoriere.
Figura di garanzia
È chiaro che i leghisti bustocchi sono sotto i riflettori: la sezione da anni è divisa e prima di Speroni, ovvero Alessandro Albani ha dovuto sudare sette camicie per tenere insieme le anime fiammeggianti dei padani locali. Compito che ora è nella mani di Speroni, leghista doc, poco incline a farsi imbrigliare dalle logiche locali (e personali) e spesso sorprendente nelle uscite e nelle decisioni. E che decisioni! A Busto, infatti, se il corso della storia (da più parti si parla di un’alternanza Lega-Fratelli con Gallarate) non cambia, il prossimo candidato sindaco dovrebbe toccare alla Lega.
Corsa alla candidatura
Carroccio che al momento è diviso e divide. Già perché in ballo ci sono i nomi di Manuela Maffioli e Paola Reguzzoni, con la prima data in ascesa dentro la sezione e apprezzata anche in ambienti di Forza Italia (non avendo un nome proprio gli azzurri possono solo giocare di sponda, magari alzando il prezzo sui posti in giunta), nei piani alti di Fratelli d’Italia e che, a Roma, ha il vantaggio di dialogare con chi oggi guida il partito (fino alla prova contraria del congresso nazionale del Carroccio) e la seconda che ha perso appeal interno, ma non la voglia di dare battaglia. E sempre con Isabella Tovaglieri, voce influente in casa padana, che almeno ufficialmente, si tiene lontana dalle beghe bustocche e dovrà misurare i passi anche in vista del prossimo giro in Europa. Insomma, a Speroni non mancherà certo il lavoro.
