CAIRATE – Inizia una nuova era. E inizia ufficialmente oggi, 9 ottobre. L’era dell’idrogeno, della rivoluzione sostenibile. Che guarda all’ambiente, all’aggregazione sociale, alla rinascita industriale, all’insediamento e al lavoro. Inaugurata l’Hydrogen Valley a Cairate, il primo – solo il primo – passo verso il futuro.
Il nuovo prende forma
Il nuovo che prende forma. E rinasce dalle rovine abbandonate di quella ferita che per anni è rimasta aperta. L’evento, non a caso, è stato organizzato all’interno dei capannoni industriali. Quelli che, passo dopo passo, faranno spazio alle macchine moderne ed efficienti, agli insediamenti che ruoteranno intorno alla rivoluzione dell’idrogeno. Ma che daranno la possibilità di creare nuovi spazi aggregativi e sociali. Insomma, non mancherà nulla.
(Video in caricamento)
I presenti
L’ex cartiera ritrova così «una nuova funziona produttiva, ambientale e sociale», le parole pronunciate dal ministro dell’Economia e Finanze, Giancarlo Giorgetti, in un videomessaggio trasmesso sul maxi-schermo installato al centro del capannone. Guarda il video:
Di fronte, sedute, presenti numerose istituzioni: Marco Magrini, presidente della provincia di Varese, e il sindaco cairatese Anna Pugliese. Ma anche l’eurodeputata Isabella Tovaglieri, il senatore Alessandro Alfieri e i consiglieri regionali Samuele Astuti, Emanuele Monti, Giuseppe Licata. Non solo: il sottosegretario regionale Raffaele Cattaneo e il presidente di Alfa, Paolo Mazzucchelli. Ma anche Cristian Vitali, ceo di Expand. Fra gli ospiti, diversi sindaci del territorio. Tra cui Andrea Cassani (Gallarate), Cristina Borroni (Castellanza), Marco Baroffio (Fagnano Olona) e Clara Della Pozza (Lonate Ceppino). E altri amministratori locali. Le interviste:
Il progetto
Quell’area compromessa da tempo, passo dopo passo prende nuova vita. Lo fa con il progetto H2Olona-Hydrogen Valley: una transizione totale dal carbone e dalla carta all’idrogeno verde. Si tratta del piano promosso dalla Expand – società della famiglia Vitali – finanziato con un investimento complessivo di 22 milioni di euro, di cui 11,5 milioni dal ministero dell’Ambiente e dello Sviluppo energetico attraverso il Pnrr e che, quindi, prevedeva scadenze molto rigide entro la metà di quest’anno: produrrà 102 tonnellate all’anno di idrogeno verde attraverso un impianto di elettrolisi. L’obiettivo che vuole raggiungere Expand entro la fine del 2026, inoltre, è quello di andare a rogito per l’acquisto della ex cartiera Vita Mayer.
Idrogeno, ci siamo: a Cairate nasce la valle del futuro. Pugliese: «Svolta epocale»
