Carrozze Hub, a Varese la cultura che cura: una stagione tra teatro e jazz

carrozze hub varese stagione

VARESE – Diciassette appuntamenti, da ottobre 2026 a maggio 2027: Carrozze Hub alza il sipario sulla sua nuova stagione culturale. Un programma ricco e variegato che continua a tenere insieme due grandi anime – il teatro e il jazz – sotto un’unica e fondamentale idea: quella di una comunità che si riconosce dallo sguardo con cui guarda la realtà. Gli spettacoli si terranno in via Albani presso il Gulliver. 

Cultura che cura

«Carrozze Hub nasce con l’idea profonda di essere un ponte, uno spazio vivo in cui l’interno e l’esterno della nostra comunità smettono di essere due mondi distinti e si fondono spontaneamente – afferma Emilio Curtò, presidente del Centro Gulliver – la cultura, il teatro e il jazz non sono soltanto intrattenimento, ma il linguaggio comune attraverso cui abbattere le barriere, cancellare i pregiudizi, far dialogare le persone e far sentire ciascuno parte di un unico tessuto sociale. È questo il senso autentico del nostro “stare insieme”: offrire al territorio un luogo di incontro aperto, dove la cura delle relazioni diventa valore condiviso». Partita come un esperimento, la rassegna di Carrozze Hub è giunta alla terza edizione confermando un livello sempre più alto, testimoniato dalla presenza di Lella Costa, che sarà a Varese il 17 dicembre. «Il tema è quello della cura: coltivare la passione per il teatro e la musica significa saper ascoltare e trasformare il modo in cui viviamo, donando una nuova prospettiva e un nuovo valore», sottolinea Fausto Caravati, responsabile di Carrozze Hub. Lo spazio che è nato da una precisa scelta di Gulliver: aprire le comunità al territorio e, allo stesso tempo, offrire ai pazienti occasioni concrete di partecipazione, responsabilità e reinserimento sociale. «Un progetto – continua Caravati – che abbiamo potuto avviare tre anni fa grazie alla generosità di un donatore e che oggi è diventato parte dei percorsi delle persone accolte nelle nostre comunità. Attraverso il Team Carrozze Hub, i pazienti partecipano direttamente all’organizzazione delle attività culturale, mettendosi in gioco».

La rassegna

«Il titolo della rassegna “Attraversamenti – le vie della cura” nasce per porre l’accento proprio su ciò di cui Gulliver si occupa, ovvero la cura, dando però a questo tema un’accezione più ampia che non fosse solo quello della cura delle persone, provando ad allargare lo sguardo sul significato di cura – commenta il direttore artistico della rassegna teatrale Stefano Orlandi – subito ho pensato che la cura è un percorso, spostarsi da una condizione a una diversa dove si sta meglio, un “attraversamento” appunto. Ma è anche un “prendersi cura”, ovvero porre attenzione a ciò che ci sta intorno». Ad illustrare invece le proposte musicali è Claudio Borroni, direttore artistico del 67 Jazz Club di Varese. «Quest’anno abbiamo creato una varietà davvero straordinaria: uniamo il jazz tradizionale, le linee melodiche e i grandi standard a proposte più nuove e di ricerca. Ci sono influenze afroamericane e brani da tutto il mondo: un mosaico in cui chi ama il jazz non potrà non lasciarsi coinvolgere. Ogni musicista presenterà un genere unico e diverso dagli altri, dando vita a un programma che racchiude tutta la nostra identità di cultori di questo genere».

La stagione teatrale

La stagione teatrale propone 7 spettacoli sul tema della cura: la cura di sé, quella verso gli altri, quella che si riceve e quella, difficilissima, che si impara a chiedere. Ad aprire la stagione venerdì 16 ottobre “Bello sarebbe – ovvero insolite parole d’auguri…” con Stefania Mariani, accompagnata dal violino di Amanda Nesa: una collezione di storie che parlano dello straordinario che abita l’essere umano. Il 13 novembre sarà la volta di Annalisa Limardi con “No”, uno spettacolo sulla difficoltà di definire e far rispettare i confini personali, rielaborando situazioni di abuso. Giovedì 17 dicembre una delle voci più amate del teatro italiano, Lella Costa, porterà in scena “Pinocchio Confidential” con letture e divagazioni dal celebre romanzo di Collodi. Il 2027 teatrale si aprirà il 29 gennaio con “Il ritratto della salute”, di e con Chiara Stoppa, uno spettacolo su come affrontare una malattia possa aprire la strada a riflessioni sulla vita. Seguiranno Matilde Facheris il 26 febbraio con “Sarebbe stato interessante”, dove si parla di maternità ma anche della riscoperta della meraviglia della vita attraverso la condivisione di un atto di creazione universale come è il rito del teatro, inteso come atto curativo. Il 12 marzo Stefano Panzeri proporrà con “Semi” una riflessione sulla biodiversità, mentre a chiudere la rassegna il 16 aprile saranno Mattia Galantino e Jacopo Bottani con “Come un angelo in tutto questo bordello”, un’indagine sulla necessità poetica e politica di parlarsi e prendersi cura.

La stagione jazz

La musica torna protagonista con 10 concerti costruiti in stretta collaborazione con il 67 Jazz Club di Varese. Il filo conduttore resta quello di affiancare i grandi interpreti della scena italiana alle formazioni più giovani, facendo dialogare la tradizione con la ricerca musicale. Si parte venerdì 23 ottobre con il Francesco Manzoni 4tet, in una serata tra ballad, swing e bossa nova che spazierà da New Orleans a Gershwin fino a Sinatra, impreziosita dalla presenza di un crooner ospite. Il 20 novembre toccherà all’Interplay Mood 4tet, con quattro grandi protagonisti della scena italiana: Felice Clemente al sax, Pietro La Pietra alla chitarra, Marco Gamba al contrabbasso e Marco Castiglioni alla batteria. Il 4 dicembre Mauro Banfi porterà il suo My Humbleside Project (nato a Londra nel 2005) in formato trio con Matt Baker al contrabbasso e Marco Zanoli alla batteria. Chiuderà il 2026 il 18 dicembre il progetto Our Favorite Things di Elisa Marangon e Pietro Aloi, con Alex Orciari al contrabbasso. Il nuovo anno si aprirà il 22 gennaio all’insegna delle contaminazioni fusion e funk con il Silver Wheels Trio (Max Tempia all’hammond, Fabio Buonarota alla tromba e Massimo Serra alla batteria). Il 19 febbraio lo Yannick Vallet Sextet, composto da sei musicisti della Erios Jazz Orchestra, rileggerà i capolavori dello storico batterista, pianista e compositore Gil Cuppini. Il 19 marzo il Trio Manouche di Davide Parisi omaggerà il genio di Django Reinhardt, mentre il 23 aprile il Nord Trio di Francesco Mascio incontrerà la voce di Diletta Longhi in un mix di jazz, soul, hip-hop e world music. Un momento speciale è previsto per il 30 aprile, in occasione della Giornata Internazionale del Jazz, con un programma che traccerà le rotte globali di questo genere dopo la chiusura dello Storyville di New Orleans, toccando Francia, Spagna, Inghilterra, Portogallo, Argentina, Brasile e Italia. Il gran finale della stagione è affidato il 21 maggio a Non Standard Approach (Yuri Goloubev, Simone Locarni e Andrew Bain), con un progetto che celebra l’originalità assoluta, dalla composizione all’improvvisazione.

Biglietti e abbonamenti

Gli abbonamenti sono già in prevendita al costo di 100 euro per l’intera stagione di musica e di 72 euro per l’abbonamento a sette spettacoli di teatro. È possibile l’ingresso anche a ogni singolo spettacolo o concerto al costo di 12 euro (16 euro per lo spettacolo di Lella Costa). Per informazioni e prenotazioni: carrozzehub@gulliver-va.it.

Varese, il Centro Gulliver compie 40 anni. E si prende cura delle nuove dipendenze

carrozze hub varese stagione – MALPENSA24

Visited 22 times, 22 visit(s) today