Busto, i servizi sociali non lasciano via Roma. Ma raddoppiano (in affitto)

Gli uffici dei servizi sociali di via Roma

BUSTO ARSIZIO – Via Roma, i servizi sociali non lasciano ma raddoppiano. Niente trasloco per l’assessorato di Paola Reguzzoni: fallito il tentativo di cercare spazi più adeguati alle nuove esigenze, il Comune allargherà l’attuale sede prendendo in affitto i locali vicini. Lo ha deciso la giunta: si torna alla casella di partenza, insomma.

Stop alla ricerca di una nuova sede

È la nota di palazzo Gilardoni a chiudere la partita dello spostamento della sede del settore, che era stata aperta nei mesi scorsi in seguito alle segnalazioni di «gravi criticità» emerse tra il personale e l’utenza: «Su proposta dell’assessore all’inclusione sociale Paola Reguzzoni è stato approvato di procedere alla verifica, sia tecnica che economica, per la locazione di locali adiacenti all’attuale sede dei Servizi Sociali con l’obiettivo di garantire una più funzionale organizzazione degli uffici, migliori condizioni di lavoro per il personale e un’adeguata gestione dell’utenza».

Il “gioco dell’oca”

Ai tempi, era febbraio, l’assessore Reguzzoni aveva prospettato «una soluzione entro due mesi». L’idea di cercare una nuova collocazione per gli uffici, in conseguenza dell’incremento di personale e di utenza, si era concretizzato con un avviso pubblico per la ricerca sul mercato degli affitti privati di un immobile con le caratteristiche necessarie: l’unica risposta arrivata, però, non è stata ritenuta idonea a soddisfare le esigenze organizzative e funzionali dei Servizi Sociali. Così si torna a “bussare” al proprietario degli spazi di via Roma adiacenti all’attuale sede. Tornando alla casella di partenza, come nel gioco dell’oca.

La “telenovela”

Sono anni ormai che si parla di dismettere l’ormai storica sede dei servizi sociali di via Roma. Ai tempi dell’assessore Miriam Arabini sembrava quasi fatto lo spostamento ai Molini Marzoli, con l’abbinamento alla sede della Polizia locale che era ritenuto strategico per garantire più sicurezza agli uffici frequentati da un’utenza fragile e in alcuni casi problematica. Poi con il Pinqua, il piano di riqualificazione delle incompiute finanziato con il Pnrr, l’ex presidio militare austriaco di via Roma avrebbe dovuto ospitare il museo della Fotografia, con la sede dei servizi sociali destinata all’ala storica dell’ex Calzaturificio Borri da ristrutturare. Poi però gli aumenti dei costi delle materie prime imposero la rinuncia alla ristrutturazione di via Roma e poi la revisione del progetto suggerì anche la retromarcia sullo spostamento al Borri.

Busto, Sos servizi sociali: spazi inadeguati. Reguzzoni: «Soluzione entro due mesi»

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