Busto, Sos servizi sociali: spazi inadeguati. Reguzzoni: «Soluzione entro due mesi»

Gli uffici dei servizi sociali di via Roma

BUSTO ARSIZIO – Servizi sociali di via Roma, «spazi inadeguati» da quando il personale è aumentato fino a toccare circa 50 unità: si moltiplicano le segnalazioni di «gravi criticità» rispetto alle condizioni della sede dell’assessorato che accoglie i cittadini più fragili. Ma palazzo Gilardoni è da tempo al lavoro per individuare una soluzione: «Due mesi di tempo per trovare un’alternativa in affitto sul mercato privato oppure ristrutturiamo e ci allarghiamo nel cortile» annuncia l’assessore all’inclusione sociale Paola Reguzzoni, che porterà una delibera di indirizzo in giunta settimana prossima.

Le segnalazioni

Spazi non sufficienti per il personale, mancanza di una sala riunioni per i colloqui con l’utenza (che necessita di privacy), uffici stretti, servizi igienici insufficienti per il personale presente e persino senza tende. E ancora: accessibilità carente, presenza di barriere architettoniche (non c’è un ascensore né un bagno per persone con disabilità), una sola uscita di sicurezza. L’appello che si leva dalle segnalazioni che pervengono alle istituzioni è ad «intervenire con urgenza» per mettere gli operatori del settore nelle condizioni di lavorare in condizioni adeguate.

Le risposte

«Lo stabile è in queste condizioni da cinquant’anni ed è vincolato dalle Belle Arti, quindi si fa fatica ad adeguare – chiarisce l’assessore all’inclusione sociale Paola Reguzzoni – ora che con il Pnrr abbiamo potuto assumere più personale la situazione sta andando in sofferenza. Trovare una soluzione è diventato un tema non più prorogabile». Ed è su questo che l’amministrazione sta lavorando, con i servizi sociali e il patrimonio (delega detenuta dal vicesindaco Luca Folegani) in tandem: «Settimana prossima arriva in giunta la delibera per avviare la ricerca di una sede alternativa in affitto sul mercato privato. Entro due mesi». Serve uno spazio di almeno 800 metri quadrati.

Il rebus

La questione è “attenzionata” ormai da anni: si era parlato di spostarsi ai Molini Marzoli, poi si era ipotizzato il trasloco al Borri una volta ristrutturato, ma alla fine la soluzione non c’è e si torna sempre a via Roma, la cui ristrutturazione con i fondi Pnrr nel frattempo è saltata. Ora si spera di reperire una sede alternativa, temporanea, per poter andare avanti con i lavori di adeguamento degli spazi di via Roma. Alcuni progetti sono già pronti: condizionamento, ascensore, bagni a norma per le persone con disabilità. «Ora dobbiamo intervenire per l’urgenza. O ci allarghiamo con i lavori ristrutturando o ci spostiamo. E capiremo quale possa essere la soluzione definitiva».

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