BUSTO ARSIZIO – Primarie nel centrodestra per decidere l’eventuale candidato sindaco? Qualcosa più di un’ipotesi dato che a parlarne è Matteo Salvini al termine del Consiglio federale di ieri, lunedì 12 ottobre, durante il quale ha rassegnato le dimissioni “tecniche” da segretario in vista del congresso del partito del 24 e 25. Attenzione però, il Capitano non dà per certe le consultazioni popolari, ne fa cenno sollecitato sull’argomento delle candidature nelle principali città che andranno al voto a primavera. E dice: “Se non ci metteremo d’accordo, facciamo decidere i cittadini, ci metti venti giorni, non è che ci metti sei mesi. Facciamo pure le primarie, a Milano, come a Bologna, Torino e Busto Arsizio”.
La via d’uscita
La dichiarazione è sul Corriere della Sera di oggi, 13 ottobre. Vale come possibile via d’uscita al teso confronto interno al centrodestra per scegliere i possibili primi cittadini, con particolare riguardo a Milano (“Tajani ritiene che sia meglio Perego, Lupi ritiene che sia meglio Lupi, e io ritengo che il sindaco migliore per rilanciare questa città sia Sardone”). A chi tocca? In ballo ci sono appunto diversi nomi. E quel “se non ci metteremo d’accordo” ha un preciso significato rispetto all’affollamento delle candidature, soprattutto nel capoluogo lombardo e nelle principali città.
In provincia di Varese
E Busto Arsizio? Bè, anche qui il discorso è apertissimo, legato alla suddivisione dei rappresentanti dei partiti da lanciare nella mischia a Varese, Gallarate e, infine, Busto Arsizio. Logico pensare che Salvini, per quanto riguarda la nostra provincia, citi soltanto Busto perché la Lega rivendica con forza il cambio al vertice di Palazzo Gilardoni dopo vent’anni a guida Forza Italia e Fratelli d’Italia. Da quanto si sa, il segretario federale, ora ex in attesa della probabile riconferma congressuale, riserva un’attenzione particolare a Busto, che, con un sindaco (sindaca) leghista potrebbe essere una delle città lombarde più importanti con un primo cittadino salviniano, se non l’unica.
Ma è da vedere. E da capire. A Varese, il presidente regionale Attilio Fontana, sollecita per l’ennesima volta il centrodestra a decidere un nome; Fratelli d’Italia spinge per “avere” Gallarate ma guarda con interesse pure a Busto Arsizio. Qui, il braccio di ferro è soprattutto nella Lega, dove l’onorevole e assessore Manuela Maffioli sembra la favorita, incalzata però da una mai doma Paola Reguzzoni che le sta provando tutte, ma proprie tutte, per metterla all’angolo. In questo caso, però, più che le improbabli primarie tra i militanti della Lega, potrebbe essere proprio Matteo Salvini a decidere.
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