Nuove rotte di Malpensa, ci riproviamo? Ora tocca a Somma decidere

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MALPENSA – Dopo l’incontro interlocutorio al tavolo tecnico dello scorso 5 ottobre, ora la Commissione aeroportuale di Malpensa sarà chiamata a decidere nelle prossime settimane: ripristinare il nuovo scenario delle rotte di decollo verso ovest – sperimentato nel 2024 e poi congelato a causa delle proteste e dei ricorsi – oppure abbandonare quella ripartizione dei decolli che portò un beneficio in termini di rumore a più di 2700 abitanti di Somma Lombardo ma sollevò una marea di proteste?

Dove eravamo rimasti? 

I modelli previsionali indicavano una diminuzione della popolazione esposta a rumore intenso da circa 16.486 a 13.347 persone a livello complessivo. Per il Comune di Somma Lombardo, le stime preliminari indicavano un beneficio per circa 2.700 abitanti. Ma sebbene i bilanci generali mostrassero un miglioramento d’insieme, la sperimentazione generò forti proteste e contestazioni da parte dei comitati e dei residenti delle frazioni di Somma Lombardo (come Coarezza e Maddalena), dei Comuni di seconda fascia del Cor2 con Angera capofila, e di Golasecca, dove vennero segnalati aumenti del fastidio acustico e superamenti dei limiti percepiti. 

La palla al sindaco di Somma 

La minoranza rumorosa ebbe la meglio rispetto alla maggioranza silenziosa che con l’eliminazione della rotta 318 vide quasi sparire gli aerei da Somma Bassa. E così da ottobre 2024 la sperimentazione dello scenario Ovest è sospesa nel limbo e sono rigorosamente in vigore le vecchie rotte di decollo sulla pista di sinistra di Malpensa, la 35 Left. Inutile dire che il pallino ora sia nelle mani del nuovo sindaco di Somma Lombardo, Silvio Pezzotta, sia perché gli oppositori non voteranno in Commissione aeroportuale (Golasecca è solo uditore) sia perché gli altri colleghi presenti, non essendo interessati dalla questione specifica, di fatto si adegueranno alla sua decisione. Al tavolo, in quanto consigliere provinciale delegato, è presente anche l’ex primo cittadino sommese, Stefano Bellaria, che in passato molto si era battuto per portare avanti la sperimentazione. Nei giorni scorsi i due si sono incontrati per una sorta di passaggio di consegne. Durante la riunione, il predecessore avrebbe comunicato che, nel rispetto dei ruoli istituzionali, avrebbe supportato qualunque decisione verrà presa.

Come finirà?

Ecco perché, alla fine, la decisione è nelle mani di Pezzotta. Ma come finirà? Sono giorni di grande meditazione a Palazzo Viani Visconti perché, se da un lato i benefici per la popolazione sommese sono inequivocabili, dall’altro si vuole evitare di entrare in conflitto con i Comuni confinanti e poi i Comitati hanno già bussato alla porta del municipio, pronti a riprendere la battaglia.
La sensazione, al momento, è che la situazione rimarrà immutata e la sperimentazione del 2024 andrà definitivamente in soffitta.
Nel frattempo al tavolo tecnico si sta agendo su altre leve per limitare il rumore. Enav sarebbe pronta a presentare come soluzione alternativa una nuova rotta, la 307, che passerebbe a metà tra i centri abitati di Golasecca e Coarezza. Ma gli amministratori locali hanno anche chiesto di vedere, numeri alla mano, gli interventi introdotti negli ultimi anni: le Green Charge (attive da luglio 2025) che dovrebbero incidere sul rinnovamento delle flotte, la Black list che dovrebbe eliminare gli aerei più rumorosi di notte, e l’attivazione delle procedure di infrazione per gli scostamenti non giustificati dalle rotte stabilite. 

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