SOMMA LOMBARDO – Se lo scorso giugno è entrato in vigore lo scenario delle nuove rotte per la parte a Nord Est di Malpensa, resta ancora da definire quello a Ovest. E le pressioni non mancano: «È sospesa nel limbo». Lo ha detto Claudio Montagnoli, presidente di turno del Cuv e sindaco di Arsago Seprio: «Chiederemo ancora un incontro a Sea, Enac, Enav e a tutti gli attori interessati». Parole pronunciate a margine del convegno sull’aeroporto e sulle sfide del futuro che si è svolto a Somma Lombardo ieri, 14 novembre. Un momento che ha riunito associazioni ambientaliste e realtà che da sempre si battono sui grandi temi legati allo scalo della brughiera. E lo ha ben riassunto l’architetto Jimmy Pasin: «I comitati? Hanno voglia di lottare insieme».
Trovare la quadra
La serata porta la firma di una serie di comitati che «chiamano a raccolta tutti i Comuni e i rappresentanti delle associazioni per ragionare sui temi di Malpensa», ha detto Pasin. «Vorremmo trovare una quadra, elementi che accomunano le possibili battaglie future sull’aeroporto». Come la grande partita del Masterplan e, in generale, gli obiettivi legati allo sviluppo dello scalo: «Previsto quasi un raddoppio della sua potenzialità». Presente anche il nuovissimo gruppo Sopravvivere a Malpensa, nato proprio nella Città dei Tre Leoni a solo un anno dalle Amministrative del 2026. Ma Pasin prova a fugare ogni dubbio: «Un collegamento con le elezioni? Non credo». Guarda il video:
Lo scenario Ovest. E le rotte su Arsago
Fra i relatori anche Montagnoli, che ha parlato per conto del Cuv: «Siamo sempre attenti a tutte le problematiche», ha detto. Diversi i tavoli portati avanti – tra Commissioni Aeroportuali, incontri regionali e locali o in prefettura – ma la questione «principale» resta quella delle nuove rotte: «Ancora non siamo pronti. Dopo due mesi, aspettiamo un incontro per decidere lo scenario Ovest». Poi, in veste di sindaco arsaghese, ha aggiunto: «Non sono convinto che vada tutto bene». Anzi, «qualcosa non funziona: c’è stato un peggioramento per noi». Prioritaria anche la questione sulle infrastrutture legate allo sviluppo dell’aeroporto. Come il progetto della tangenziale: «Tutto fermo». I dettagli nell’intervista sotto:
«Un’esplosione» di poli logistici
Per Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia, ore le sfide sono due. La prima: «Osservare cosa sta accadendo nel sedime aeroportuale con l’avvio del Masterplan». La seconda: «Come controllare il consumo di suolo e l’inquinamento, in un territorio congestionato come il nostro». Poi si è concentrata sul fenomeno poli logistici: «C’è un’esplosione». Ma la riflessione è: «Servono davvero a Malpensa?». L’approfondimento nel video sotto:
«Dave voce al territorio»
A rappresentare il Cor2 – formato dai Comuni di seconda fascia rispetto a Malpensa – era presente il coordinatore Milo Manica, vicesindaco ad Angera. «Siamo qui per dare voce al territorio e ottenere qualcosa di positivo», ha detto. «Una tavola rotonda per mettersi insieme e collaborare». Con un focus sulle rotte, il tema caldo: «Il disagio è innegabile anche per noi. Dobbiamo registrare forti preoccupazioni da parte del territorio». Per poi allargare lo sguardo, fino ai «disagi alla viabilità e alla salute». Insomma, «le associazioni stanno facendo un bel lavoro di pungolo». Guarda l’intervista:
La «trasformazione» dell’aeroporto
Per Unicomal, Massimo Uboldi. Che si è detto «preoccupato per la trasformazione dell’aeroporto di Malpensa». Il riferimento va «all’apertura di un ufficio del ministero della difesa sulla logistica militare dell’Aeronautica». Nel video sotto i dettagli:
Nuove rotte di Malpensa, a giugno entrano in vigore quelle verso Nord Est
Malpensa, da domani le nuove rotte. Il sindaco di Casorate: «Meno rumore»
