Emirates stoppata a Malpensa, l’ira di Sala contro Ita: «Non esagerino»

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MALPENSA – Non c’è soltanto il governatore Attilio Fontana a difendere l’apertura del nuovo volo Malpensa-Lima. Anche il sindaco di Milano Beppe Sala torna a interessarsi delle questioni che riguardano l’aeroporto intitolato a Silvio Berlusconi e alla prospettiva di un ampliamento delle attività di Emirates, finita nel mirino delle compagnie aeree nazionali, che hanno chiesto all’Enac di bloccare i piani di crescita del vettore di Dubai.

Il nodo dei voli Emirates e l’interesse nazionale

La richiesta presentata dai vettori italiani all’ente che vigila sull’aviazione civile fa leva su presunte esigenze di interesse nazionale. Al centro della contesa c’è la possibilità che l’espansione di Emirates a Malpensa venga limitata, con conseguenze sullo sviluppo dei collegamenti internazionali e sull’attrattività dello scalo. Una posizione che ha provocato la dura reazione di Sala. A margine di una conferenza stampa a Palazzo Marino, il primo cittadino milanese ha rivolto un messaggio inequivocabile a Ita, invitandola a non spingersi troppo oltre nella contrapposizione con il vettore emiratino. «La pazienza di noi milanesi è notoria, non devono esagerare però», ha dichiarato Sala. E’ evidente che  eventuali limitazioni alla crescita dell’aeroporto non sarebbero considerate una questione esclusivamente legata al mercato aereo.

Sala avverte

La presa di posizione del sindaco non si limita a una critica nei confronti delle compagnie italiane. Nelle sue parole emerge anche il timore che eventuali restrizioni possano tradursi in un danno per il territorio lombardo, che considera lo scalo varesino una porta strategica verso i mercati internazionali. Sala ha lasciato intendere che un eventuale ostacolo allo sviluppo dei collegamenti aerei non passerebbe inosservato da parte delle istituzioni milanesi. «Perché obiettivamente se ci mettessero i bastoni tra le ruote da questo punto di vista, è chiaro che qualche riflessione dovremmo farla», ha aggiunto. La partita resta ora aperta sul tavolo dell’Enac, chiamata a valutare la richiesta avanzata dai vettori nazionali. In gioco non c’è soltanto la strategia commerciale di Emirates, ma anche il ruolo di Malpensa nel panorama del trasporto aereo e la capacità dello scalo di consolidare la propria offerta internazionale.

Fermate Emirates. E fermate Malpensa

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