MALPENSA – Da oggi – venerdì 25 settembre – l’aeroporto di Malpensa porta ufficialmente il nome di Silvio Berlusconi. L’intitolazione è stata celebrata al Terminal 1 dello scalo varesino con il cerimoniale delle grandi occasioni, alla presenza di numerose autorità istituzionali.
All’appuntamento hanno partecipato il presidente del Senato Ignazio La Russa, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, il commissario straordinario di Enac Carlo Mearelli e la presidente di Sea Michaela Castelli.
A rappresentate la famiglia dell’ex presidente del Consiglio il fratello Paolo Berlusconi.
Le dichiarazioni
«Oggi Silvio non c’è più, ma è più vivo che mai», ha detto il fratello Paolo Berlusconi. «È vivo nelle sue aziende, nelle sue imprese sportive, nella sua eredità politica, nei nostri ricordi e nei nostri cuori. Oggi è anche qui, vi ringrazio di cuore per il significato di questo riconoscimento che lo lega per sempre alla sua amata città di Milano»
Per Attilio Fontana «non c’è nome più bello e giusto».
(seguono aggiornamenti)
Senza contestazioni
Tra i protagonisti della giornata anche Marco Bestetti, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e promotore della mozione approvata al Pirellone a sostegno dell’intitolazione. Nei giorni precedenti alla cerimonia, Bestetti aveva espresso il timore che l’appuntamento potesse essere accompagnato da contestazioni. «Ne ho viste di tutti i colori contro Berlusconi, c’è chi si oppose persino al funerale di Stato. Non si erano fermati nemmeno di fronte alla morte. Ma spero sia un momento di unità e condivisione», aveva dichiarato alla vigilia. Ma i suoi peggiori auspici non si sono avverati. La cerimonia si è svolta senza disordini o episodi negativi.
La travagliata intitolazione
La data ufficiale dell’evento era stata annunciata nei giorni precedenti dal ministro Salvini, da sempre tra i principali sostenitori dell’operazione. L’iter aveva però avuto origine poco dopo la morte di Berlusconi, avvenuta il 12 giugno 2023. A proporre inizialmente l’intitolazione di un aeroporto era stato l’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini, che aveva indicato Linate. L’ex presidente di Regione Lombardia Roberto Formigoni aveva invece rilanciato l’ipotesi Malpensa: «Se si scegliesse un aeroporto sarebbe più adeguato Malpensa».
La proposta trovò una prima formalizzazione politica in Lombardia, attraverso un ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale nel giugno 2023.
Fin dall’inizio, tuttavia, l’ipotesi aveva suscitato forti opposizioni, ma nel luglio 2024 arrivò il provvedimento decisivo: il ministro Salvini firmò l’ordinanza per l’intitolazione. Sala intraprese la strada giudiziaria insieme ai sindaci di Cardano al Campo, Samarate e Somma Lombardo, presentando ricorso al Tar contro le modalità con cui era stata portata avanti l’iniziativa. La contestazione riguardava in particolare il mancato coinvolgimento degli amministratori locali. Nell’aprile scorso il Tar della Lombardia respinse, ritenendoli in parte infondati e in parte inammissibili, i ricorsi contro l’intitolazione deliberata dal consiglio di amministrazione di Enac nel 2024. Per i giudici, infatti, l’iniziativa aveva una «natura prevalentemente simbolica e onorifica». Gli aeroporti sono infrastrutture appartenenti al Demanio dello Stato e destinate a soddisfare interessi di rilievo nazionale e internazionale: per questo, secondo il Tar, non possono essere assimilati alla toponomastica locale, materia nella quale hanno competenza i Comuni. Il sindaco di Milano manifestò pubblicamente la propria contrarietà («Dedichiamo un aeroporto che è di tutti a un partito di fatto, io non lo trovo corretto»), ma si arrese.
Ora la cerimonia, al Terminal 1. Da oggi lo scalo varesino è ufficialmente l’Aeroporto Milano Malpensa Silvio Berlusconi.
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