CAZZAGO BRABBIA – Si è aperta oggi, mercoledì 14 ottobre, davanti al gup del Tribunale di Como l’udienza preliminare nei confronti di Francesco Pagano, 60 anni, l’autista del pullman che il 19 maggio 2025 si schiantò contro un camion lungo la Pedemontana, a Lomazzo, mentre riportava a casa una scolaresca di Cazzago Brabbia dopo una gita al Museo del Cavallo Giocattolo di Grandate. La Procura lariana ha chiesto il rinvio a giudizio dell’uomo, accusato di omicidio stradale e lesioni stradali per la morte della maestra Domenica Russo, 43 anni, residente a Sesto Calende, e per le ferite riportate da numerosi bambini.
Il cellulare prima dello schianto
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, pochi istanti prima dell’impatto il conducente avrebbe utilizzato il telefono cellulare mentre era alla guida, distogliendo lo sguardo dalla strada e tenendo le mani impegnate con lo smartphone. Una condotta che, secondo l’accusa, avrebbe avuto un ruolo determinante nel tamponamento del mezzo pesante che precedeva il pullman.
Le immagini delle telecamere
A documentare la dinamica dell’incidente sono soprattutto le immagini delle telecamere di sorveglianza dell’autostrada, acquisite dalla polizia stradale di Busto Arsizio nell’ambito delle indagini coordinate dalla Procura di Como. In un fermo immagine, registrato pochi istanti prima dello schianto, si vedrebbe l’autista con il cellulare tra le mani e lo sguardo rivolto verso il basso. La maestra Russo, seduta nelle prime file accanto al conducente, sarebbe stata a sua volta ripresa mentre guardava il proprio telefono.
La maestra morta e i bambini feriti
L’incidente avvenne nel pomeriggio del 19 maggio, all’altezza della galleria di Lomazzo, sulla A36. Il pullman trasportava gli alunni delle scuole primarie Pascoli di Cazzago Brabbia, di ritorno dalla gita scolastica. Nell’impatto, particolarmente violento, Domenica Russo morì sul colpo. Numerosi bambini rimasero feriti, fortunatamente senza conseguenze gravi per la maggior parte di loro.
Quindici richieste di costituzione di parte civile
Sono quindici le richieste di costituzione di parte civile depositate nell’ambito dell’udienza preliminare: tra i richiedenti figurano i familiari della docente, i genitori dei bambini feriti e l’altra insegnante che si trovava a bordo del pullman. Le famiglie dei piccoli coinvolti chiedono il risarcimento dei danni subiti.
Udienza rinviata a febbraio 2027
Il giudice ha rinviato la trattazione alla prossima udienza, fissata a febbraio 2027, anche perché alcuni dei soggetti danneggiati, tra cui il compagno e la figlia della maestra morta, non avrebbero ricevuto gli atti. Sarà quindi il gup Walter Lietti a valutare le richieste di costituzione di parte civile e a decidere sulla richiesta della Procura di mandare a processo l’autista.
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