Il ventottenne varesino attendeva da tutta la stagione il primo successo con i colori del Team Jayco AlUla e oggi ha dimostrato di avere la gamba giusta. Grazie a uno scatto audace e anticipato, Covi ha impedito agli avversari di rimontarlo negli ultimi metri del tratto in leggera salita verso il traguardo, regalandosi una vittoria carica di significati.
«Siamo a fine stagione, molti corridori sono stanchi – io compreso – ma è bello vincere, ed è bello farlo con la maglia del Team Jayco AlUla. Ho aspettato questa vittoria per dieci mesi ed è una sensazione fantastica. Il piano prevedeva che fosse Andrea Vendrame a giocarsi lo sprint, ma a metà circuito è venuto da me dicendo di non sentirsi al meglio; mi ha detto di restare calmo, di non muovermi e di aspettare la volata finale. Ho fatto esattamente quello che mi ha detto: non ho fatto mosse azzardate, sono rimasto sempre nel gruppo di testa, ho provato a lancira lo sprint lungo, dopo aver studiato bene il percorso nei vari passaggi e alla fine ho vinto. È stato davvero bello che Andrea mi abbia dato questa opportunità e sono felice di averla sfruttata al meglio».
Felice anche Valerio Piva, direttore sportivo del team australiano: «Quello di Alessandro è stato un vero capolavoro. Finalmente, al termine di una stagione sfortunata, è riuscito a dimostrare il suo vero valore. Lui e Andrea Vendrame erano i nostri uomini di punta per la vittoria e avevo chiesto loro di comunicare costantemente durante la gara. Andrea non si sentiva al top, così Alessandro ha preso l’iniziativa e ha attaccato sulla sinistra, cogliendo tutti di sorpresa. Per me è davvero una grande vittoria».
Il vantaggio dei fuggitivi è aumentato molto velocemente attestandosi sopra i due minuti. Quando mancavano circa una novantina di chilometri al traguardo, Andrea Scarso ha perso le ruote dei compagni di fuga e quindi davanti sono sette fuggitivi a guidare la corsa.
Al primo passaggio in zona traguardo i fuggitivi erano cronometrati con 2’10” sul gruppo. Poi, grazie al lavoro di Filippo Baroncini e dei compagni della UAE Team Emirates – XRG, il divario si è ridotto.
La situazione si è modificata pedalata dopo pedalata, e a una cinquantina di chilometri dal traguardo il gruppettino di testa era composta da Francesco Carollo (Swatt Club), Giacomo Garavaglia (Swatt Club), Thomas Rossetti (General Store – Essegibi – F.Lli Curia), Leonardo Volpato (Campana Imballagi – Morbiato – Trentino) e Riccardo Lorello (S.C. Padovani Polo Cherry Bank).
Poco prima dell’ingresso negli ultimi quaranta chilometri il gruppo è tornato compatto sotto la spinta della UAE, In discesa ha preso coraggio Andrea Pietrobon (Team Polti VisitMalta) che si è lanciato al comando in solitaria guadagnando una decina di secondi di vantaggio sugli inseguitori
A due giri dal termine la formazione emiratina, con il campione del mondo Brandon McNulty, ha ricompattato nuovamente il gruppo ma la vera e propria selezione è arrivata al suono della campana: l’iridato Brandon McNulty (UAE Team Emirates – XRG) ha attaccato assieme a , Jonas Abrahamsen (Uno-X Mobility), Christian Scaroni (XDS Astana Team) e Fabio Christen (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) non riuscendo però a fare la differenza. Nel giro di breve, con un nuovo allungo Christen e Marc Hirschi (Tudor Pro Cycling Team) si sono avvantaggiati guidando la corsa fino a quando mancavano sei chilometri al traguardo.
Ripreso il tandem svizzero il plotone dei migliori è rimasto compatto e le squadre dei pretendenti al successo hanno battagliato per le posizioni. Al triangolo rosso dell’utlimo chilometro si è fatto vedere Benoît Cosnefroy (UAE Team Emirates – XRG) ma lo spunto decisivo lo ha avuto Alessandro Covi che ha potuto così brindare al successo.
Articolo a cura di Tutto Bici Web
