VARESE – Piazzale Pietro Anastasi. Così recita il cartello che delimita lo spazio antistante lo stadio Franco Ossola, che vide l’indimenticato “Pietruzzu” all’opera per due stagioni, dal 1966 al 1968. La cerimonia di svelamento della targa si è svolta oggi, giovedì 15 ottobre, alla presenza di autorità, familiari ed ex compagni di squadra del leggendario attaccante biancorosso (qui sotto il video con le testimonianze).
C’è anche Bettega
Tra chi ha condiviso con lui le esperienze al Varese, alla Juventus o all’Inter e in nazionale nomi come Carletto Muraro, Gedeone Carmignani, Lele Andena, Dario Dolci, Ambrogio Borghi («Se Napoli ha Maradona e Roma ha Totti Varese ha Anastasi», ha detto strappando più di un applauso») fino ad arrivare a Roberto Bettega. «Quando tornai da Varese alla Juve era il mio compagno di camera – ha ricordato – è quello che mi ha aiutato a entrare nei meccanismi: ho un ricordo tutto positivo perché per me è stato molto importante». E poi il ricordo dell’Anastasi calciatore. «Era molto abile anche sulle fasce: riusciva a saltare e a mettere il cross. Le nostre due caratteristiche si completavano e questo è stato importante per tutti e due». E poi tra gli altri ricordi quelli di Guido Borghi e Beppe Sannino.
Il ringraziamento dei familiari
L’iniziativa è stata promossa dal Comune di Varese, rappresentato dal sindaco Davide Galimberti e dall’assessore allo sport Stefano Malerba. «Sono contento della partecipazione che è stata davvero alta, a dimostrazione di come l’uomo fosse veramente amato», ha sottolineato. A portare la voce dei familiari il figlio Gianluca e la moglie Anna. «Per me Pietro rappresenta tutto – ha detto quest’ultima – avere questo luogo intestato a lui è come averlo vicino a me». La targa che delimita il piazzale oltre ad una foto di Anastasi in maglia Varese porta questa frase: “Varese lo vide nascere campione, l’Italia non lo dimenticò più”.
Un documentario per Pietro Anastasi. A Varese il ricordo di Marotta e Bettega
piazzale stadio varese anastasi – MALPENSA24
