Gazzada, la preside del Keynes stronca un’Aura Battle all’intervallo

GAZZADA SCHIANNO – La preside del Keynes stronca un’Aura battle organizzata durante l’intervallo ed emette una circolare con cui vieta il ripetersi di episodi simili.

L’Aura battle

È accaduto qualche giorno fa, quando tramite social, è stata lanciata l’Aura Battle all’interno dell’istituto Keynes. E così, gran parte degli alunni che frequentano la scuola si è data appuntamento nello stesso luogo per dare vita a un innocuo scontro (non c’è contatto fisico e nessuno vuole fare del male agli altri) a colpi di sguardi, espressioni gestuali che vanno di moda, balletti e mosse riprese da famosi videogiochi. Motivo? Mostrare al pubblico che si è raccolto attorno agli sfidanti chi ha più aurea, ovvero chi ha più carisma.

Fenomeno virale

L’aura battle è un fenomeno ormai virale: dal Sud America è ben presto arrivato in Europa grazie al rimbalzo dei social. E l’altro giorno è approdato nella scuola di Gazzada Schianna, periferia dello sconfinato mondo social. E su TikTok, il più diffuso tra i ragazzi, si possono vedere tantissimi video di battaglie dell’aura.

Tra i “passi” più celebri dell’Aura battle ci sono: l’espressione gestuale “six-seven”, la riproduzione di meme, passando per i videogiochi come il popolarissimo Fortnite, da cui vengono riprese alcune mosse, fino all’esultanza di Cristiano Ronaldo con il suo “Siuuuu” e al mewing, il gesto con cui si mette in risalto la linea della mascella. Slang giovanile, davanti al quale si rimane basiti poiché incomprensibile agli occhi degli adulti.

E altrettanto assurdo è apparso anche alla dirigente e ai docenti del Keynes, che durante un intervallo si sono ritrovati con i piani dell’edificio scolastico deserti, con tutti i ragazzi concentrati in un unico punto, pronti alla sfida. La risposta della scuola è stata… da scuola. E così è stata diramata una circolare, inviata anche ai genitori, in cui è stato spiegato che negli spazi interni della scuola si sono tenute “iniziative di massa“, denominate Aura Battle, non autorizzate dalla dirigenza.

Famiglie vigilate

Le “Aura Battle” del Keynes hanno visto la partecipazione degli studenti dell’istituto, che si sono riversati in massa al piano terra, in palese violazione delle norme di sicurezza. E – si legge nella circolare – di fronte a tali fatti, «si invitano le famiglie a vigilare sui comportamenti dei propri figli nella vita reale e sui social media, poiché tali manifestazioni non sono comprensibili, né giustificabili, né tantomeno tollerabili all’interno di una comunità scolastica».

Il documento poi sottolinea che l’appello alla partecipazione è stato diffuso attraverso un profilo Instagram creato ad hoc e utilizzando in maniera abusiva il nome e il logo della scuola.

E prosegue ricordando che il regolamento d’Istituto «vieta espressamente l’uso dei telefoni cellulari a scuola» e che i docenti effettuano la vigilanza nei limiti di legge e delle loro concrete possibilità, ma a nulla valgono queste cautele se i modelli dei ragazzi restano quelli diffusi dai social media; ed è altresì inutile invocare l’educazione all’uso delle tecnologie se ciò che conta nella vita dei giovani è solo la visibilità (“Aura”) garantita dalle sfide social (“battle”)».

Insomma, gli sfidanti non hanno guadagnato aura, ma quella della scuola, poiché la notizia è girata tra i giovani delle altre realtà scolastiche varesine, è schizzata alle stelle.

gazzada aura battle – MALPENSA24