Proteste degli studenti, Radice: «Rabbia condivisibile se costruttiva». Tovaglieri: «Basta buonismo»

Lorenzo Radice e Isabella Tovaglieri

LEGNANO – «Capisco la vostra rabbia. La condividiamo in tanti in questo Paese, perché le cose non stanno andando bene. E ci sta di protestare e di dire, alla vostra età soprattutto ma anche da adulti, che vogliamo un mondo diverso». Inizia così “il messaggio per gli studenti e le studentesse di Legnano” che il sindaco Lorenzo Radice ha voluto lanciare agli studenti dopo le manifestazioni e i disordini di venerdì 16 ottobre.

Il sindaco: «Non ripetere l’errore del 2001»

«Rispetto a quello che è successo – prosegue Radice – c’è un’immagine che mi ha fatto molto male: mi è venuto quasi da piangere. È l’immagine di quell’estintore che ho visto buttato a terra. Mi ha fatto male perché mi ha riportato ai miei vent’anni. Faccio parte di quella generazione che nel 2001 a Genova protestava dicendo che un altro mondo è possibile. La nostra protesta, quella nostra rabbia che era proposta di cambiamento, l’hanno spenta con quell’estintore che Carlo Giuliani ha lanciato contro una camionetta dei carabinieri e un carabiniere più impaurito, più arrabbiato probabilmente, di lui ha reagito sparandogli creando un casino infinito e spegnendo tutta la nostra voglia di cambiare il mondo.

«25 anni fa abbiamo fatto l’errore di non riuscire a non farci mettere i piedi in testa perché pochi hanno sbagliato. Ecco, voi oggi avete questa responsabilità: metaforicamente parlando, quell’estintore dovete raccoglierlo e dovete riuscire a far capire a noi adulti che quella vostra rabbia, quella vostra voglia di cambiare è più grande ed è più sana di un estintore buttato per terra e dei danni che sono stati fatti. Voi non siete quei danni, avete dentro qualcosa di più e dovete tirarlo fuori. Sono sicuro che potete farlo e noi ci siamo per aiutarvi a tirare fuori anche quella rabbia in maniera costruttiva, in maniera propositiva. Spero che già da quando ritornerete nelle vostre scuole, riusciate a trasformare quella rabbia da una sola protesta in una vera proposta. Aiutiamoci, perché la città e il nostro Paese hanno bisogno di questa vostra energia per provare a cambiare le cose, ma le cose non si cambiano spaccando: su questo dovete lavorare anche al vostro interno. Sono sicuro che lo farete con l’energia e le capacità che avete».

L’europarlamentare della Lega: «Ascolto? No, condanna»

«Bisogna ascoltare chi devasta Legnano? Caro sindaco Radice, per i disordini e gli atti vandalici ci vuole una condanna senza se e senza ma». L’europarlamentare della Lega Isabella Tovaglieri interviene così oggi, domenica 18, sugli episodi di danneggiamento e violenza che si sono verificati in città in occasione delle proteste studentesche. «Quanto accaduto a Legnano, come a Milano, non è tollerabile e non si può minimizzare con una pacca sulla spalla agli studenti. Per rispetto del lavoro delle forze dell’ordine ma anche di quella stragrande maggioranza di ragazzi che non sente il bisogno di emulare le proteste francesi e vorrebbe soltanto continuare a studiare».

Al sindaco di Legnano, Tovaglieri manda un messaggio chiaro: «Basta buonismo. Siamo in un Paese democratico in cui ciascuno può manifestare liberamente il proprio dissenso, ma non si capisce perché le proteste studentesche debbano degenerare in scenari di guerriglia urbana. Di fronte a tutto questo ci aspettiamo responsabilità e rigore: un sindaco che conta “danni inqualificabili” non dovrebbe strizzare l’occhio alla piazza. Radice si comporti da adulto e pensi a tutelare il patrimonio pubblico: a ripararlo saranno i soldi dei contribuenti, non inutili gesti simbolici da parte di chi avrebbe fatto meglio a dissociarsi subito da questi gravi episodi. E per gli immigrati di seconda generazione che pensano di poter fare quello che vogliono nelle nostre città, la risposta è la remigrazione».

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