Il controllo del vicinato funziona: firmano 71 Comuni. «Prevenzione e socialità»

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In platea i sindaci di oltre 70 Comuni che hanno firmato il protocollo

VARESE – Terzo rinnovo e adesioni in crescita, con più della metà dei Comuni della provincia coinvolti. Bastano questi due dati per capire che il controllo del vicinato è una realtà che funziona nel Varesotto. Con risultati sia in termini di sicurezza che di socialità, unendo la prevenzione ad una vita di comunità che permette ai cittadini non solo di collaborare ma anche di stringere rapporti di amicizia. Con queste premesse è andata in scena oggi pomeriggio – martedì 20 ottobre – la firma del protocollo d’intesa promosso dalla Prefettura (qui sotto il video con le voci di prefetto e sindaci).

Terzo rinnovo

L’iniziativa segna il rinnovo per il terzo triennio del protocollo d’intesa, la cui prima sottoscrizione risale al 2019: 71 i Comuni che hanno firmato, tra chi ha rinnovato la propria partecipazione e alcune new entry. Predisposto dalla Prefettura di Varese, condiviso in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e approvato dal Ministero dell’Interno, il protocollo si inserisce nel più ampio quadro delle iniziative volte a promuovere un modello di sicurezza integrata e partecipata, fondato sulla collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine, polizie locali e cittadini, nel rispetto dei rispettivi ruoli e competenze. L’esperienza in questi anni ha contribuito a valorizzare il coinvolgimento attivo delle comunità locali nella prevenzione dei fenomeni di illegalità e nel rafforzamento della sicurezza dei territori, attraverso la promozione di una cultura della legalità, della responsabilità civica e della collaborazione con le istituzioni.

Le voci

Prima della firma alcuni amministratori hanno voluto esprimere la loro opinione sul modello del controllo del vicinato. «A Besnate stiamo facendo da diversi anni quest’esperienza – ha detto il sindaco Giovanni Corbo –  le informazioni vengono veicolate più velocemente tra i referenti di ogni gruppo, noi ne abbiamo una decina». Il sindaco di Bodio Lomnago Eleonora Paolelli è intervenuta anche nella veste di presidente di Upel: «Incoraggiamo questa attività perché è la socialità che fa la differenza. Intervenire con i vicini è un aiuto, è importante comunicare ai propri vicini perché possano proteggersi». Tra i primi centri ad aderire oltre 10 anni fa c’è Vedano Olona. «Al di là di fare prevenzione è anche un modo per fare comunità – ha detto il sindaco Sergio Mina – diamo intensità a questo sforzo».

Sicurezza nei negozi

All’incontro hanno partecipato anche i vertici provinciali delle forze dell’ordine e i rappresentanti di Camera di Commercio, Confcommercio e Confesercenti. Nell’occasione sono state infatti illustrate e condivise le esperienze di controllo di comunità commerciale già avviate con buoni riscontri in alcuni Comuni della provincia, con l’obiettivo di promuoverne una più ampia diffusione sul territorio. Un esempio è quella attivata a Varese con il patto tra Comune e Ascom, che ha portato ad una “sentinella” per ogni via. Iniziative che valorizzano il coinvolgimento degli operatori commerciali nella prevenzione e nella tempestiva segnalazione di situazioni di criticità, favorendo una collaborazione strutturata con le polizie locali e le forze dell’ordine e contribuendo a rafforzare il presidio di sicurezza nelle aree interessate dalla presenza di esercizi commerciali.

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