Cassano, femminicidio Pierina Buffon: giovedì autopsia e prime risposte

CASSANO MAGNAGO – Sarà conferito giovedì 22 ottobre l’incarico per l’autopsia sul corpo di Pierina Buffon, 69 anni, morta nel frontale tra la sua auto e la Jaguar dell’ex compagno Fulvio Ielmini, 73 anni, lungo la tangenziale di Cassano Magnago. Quello che inizialmente sembrava un incidente stradale si è trasformato in un’inchiesta per femminicidio e omicidio volontario aggravato dai futili motivi. Secondo l’ipotesi accusatoria, ancora da verificare attraverso gli accertamenti investigativi e tecnici, Ielmini avrebbe provocato volontariamente l’impatto, invadendo la corsia percorsa dalla Dacia della donna. Tra gli elementi al vaglio degli inquirenti figura anche la velocità della Jaguar, con il tachimetro bloccato sui 140 chilometri orari dopo lo schianto.

La relazione finita a giugno

Alla base dell’inchiesta c’è la fine della relazione sentimentale tra i due, durata otto anni e interrotta lo scorso giugno per decisione di Buffon. Secondo quanto riferito dai familiari e dalla legale della donna, l’uomo non avrebbe accettato la separazione e avrebbe continuato a cercare l’ex compagna, con presunti comportamenti persecutori. La vicenda era già stata portata all’attenzione dell’autorità giudiziaria. A fine luglio era stata presentata una denunciarelativa ai comportamenti attribuiti a Ielmini. Tra gli episodi riferiti figurerebbero minacce, litigi e appostamenti nei pressi dell’abitazione della donna. Sarebbero state inoltre inviate due diffide all’uomo.

Il sospetto del Gps

Tra gli elementi acquisiti dagli investigatori c’è anche un dispositivo Gps, sequestrato nell’abitazione di Ielmini, la cui natura e il cui eventuale utilizzo dovranno essere accertati. I figli di Buffon avrebbero riferito di aver già trovato in passato un sistema di geolocalizzazione sull’auto della madre, elemento che potrebbe aver consentito di monitorarne gli spostamenti. I familiari sostengono che la donna sarebbe stata aspettata e seguita prima dello schianto. Gli accertamenti dovranno verificare se il dispositivo sia stato effettivamente utilizzato per tracciare i movimenti della vittima e se vi siano elementi utili a ricostruire quanto accaduto prima dell’impatto.

L’autopsia e la perizia sulla dinamica

L’esame autoptico dovrà chiarire le cause della morte e fornire ulteriori elementi agli investigatori. Attesa anche la perizia cinematica, destinata a ricostruire nel dettaglio la dinamica dello scontro, le traiettorie dei veicoli e le condizioni in cui è avvenuto l’impatto. Gli accertamenti tecnici saranno determinanti per verificare l’ipotesi che il frontale non sia stato accidentale. La Procura di Busto Arsizio coordina l’inchiesta, mentre la polizia locale di Cassano Magnago ha effettuato i rilievi necessari a ricostruire la sequenza dell’incidente.

La difesa: «È confuso»

Ielmini è ricoverato e piantonato all’ospedale di Varese, dove è stato sottoposto alle cure per le ferite riportate nello schianto. Il suo legale, l’avvocato Angelo Luini, ha riferito che il settantatreenne sarebbe ancora confuso e continuerebbe a sostenere la versione dell’incidente. «Parla di un ostacolo improvviso sulla strada», è la ricostruzione riferita dal difensore, che ha richiamato l’attenzione anche sulle condizioni del proprio assistito. La versione della difesa dovrà essere valutata insieme agli elementi raccolti dagli inquirenti.

Femminicidio Buffon, i figli: «Parleranno le immagini. Non si può morire così»

cassano autopsia Pierina Buffon – MALPENSA24