Scontri a Milano, identificato un 11enne tra i saccheggiatori: in arrivo 500 parà

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MILANO – I volti e le immagini di un fine settimana di violenza, diventati virali sui social network, si trasformano in atti giudiziari mentre la risposta dello Stato assume contorni straordinari. Proseguono le indagini dell’Arma e della Questura sui disordini che hanno devastato il centro di Milano, portando all’individuazione di due giovanissimi protagonisti delle devastazioni: un ragazzino di appena 11 anni e un sedicenne. Parallelamente, le decisioni assunte al termine del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica segnano una svolta sul fronte della vigilanza urbana, con il dispiegamento immediato di cinquecento militari dell’Esercito per blindare la città fino alla fine dell’anno.

Dalla Barona a Desio: rintracciati i minorenni dei video virali

I militari dell’Arma sono risaliti alle identità dei due giovanissimi incrociando i filmati diffusi in rete con le banche dati e le segnalazioni territoriali. Il più giovane, un 11enne italiano che frequenta la seconda media, è stato rintracciato direttamente nel suo istituto scolastico nel quartiere periferico della Barona. Nei video pubblicati su Instagram lo si nota chiaramente mentre si allontana dal negozio di abbigliamento Fusaro, in centro, stringendo tra le mani diverse cinture sottratte durante il saccheggio. A Desio, in Brianza, è stato invece individuato un 16enne sorpreso nei filmati del sabato mentre sfoggiava in testa un cappello dell’Arma dei Carabinieri: nei suoi confronti le contestazioni sono pesantissime e spaziano dalla devastazione e saccheggio fino al furto e al vilipendio delle Forze Armate.

Piantedosi: “Nessuna regia esterna dietro le violenze”

Presente a Milano per fare il punto con i vertici delle forze dell’ordine e della Magistratura, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha escluso la presenza di coordinatori o addestratori dietro la piazza: “non vi è alcuna evidenza che questi giovani siano manovrati dall’esterno”, ha chiarito il titolare del Viminale al termine del vertice di Palazzo Diotti. Pur evidenziando il contrasto tra l’apparente spontaneità e rabbia dei giovanissimi e la spiccata capacità di coordinarsi attraverso i canali social e le piattaforme di messaggistica per pianificare i blitz, l’analisi degli investigatori conferma al momento la matrice autonoma e frastagliata delle adunate.

In arrivo 500 parà della Folgore

Per ripristinare il presidio del territorio e prevenire nuove escalation di violenza nel corso dei fine settimana, il Prefetto e il Questore di Milano attiveranno un contingente straordinario di cinquecento paracadutisti della Brigata “Folgore”, in arrivo dal reggimento di Siena. L’impiego dei militari avverrà nella cornice operativa dell’operazione Strade Sicure, affiancando le forze di polizia con pattugliamenti dinamici nei quartieri caldi e piantonamenti statici degli obiettivi sensibili e delle vie dello shopping. Tra le dotazioni tecnologiche previste per la ricognizione dall’alto e il monitoraggio degli spostamenti di gruppo, l’infrastruttura di sicurezza vedrà anche l’impiego di nuclei militari specializzati nel pilotaggio di droni per il controllo tattico del perimetro urbano.

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