BUSTO ARSIZIO – «I malcontenti interni? Li dobbiamo far scivolare come l’acqua. Futuro Nazionale non prende i riciclati, ma tante persone che vengono dalla società civile. Certo, sono persone che sono un po’ spostate a destra, ma noi vogliamo prendere tutti quelli che non sono contenti della situazione che stiamo vivendo. Ed è questo il bello di Futuro Nazionale». Il convegno Oltre le Mura con Gianni Alemanno ha segnato anche l’esordio da coordinatore provinciale del partito di Vannacci di Alessandro Rossi. Il quale, pronti via, risponde con grande serenità (e senza smentite) riguardo ai dolorini di pancia che stanno attraversando la compagine del Generale.
Le nomine e i rumors
Al momento di ufficiale c’è solo la nomina del coordinatore provinciale, Alessandro Rossi da Cuveglio, appunto. Ma i rumors raccolti questa sera – giovedì 22 ottobre – nella sala Tramogge confermano anche gli incarichi dei coordinatori cittadini a Dario Mazzola a Varese, Alessandro Frisoli a Gallarate e di Massimiliano Nardi (organizzatore del convegno insieme a Checco Lattuada) a Busto.
Tra i vannacciani, infatti, c’è chi si aspettava scelte più coraggiose e, commenta qualcuno, «meno ferrazziane». Non è, infatti, un segreto che non sono pochi i futuristi che sognano un partito davvero nuovo. C’è chi, lontano dai microfoni, confida: «Sono entrato in Futuro Nazionale perché credo in Vannacci e in un rinnovamento concreto e che deve partire dai nomi. Ecco, la partenza, cioè le nomine se saranno confermate, dicono il contrario. Staremo a vedere».
Di contro, il coordinatore regionale Luca Ferrazzi, presente alla serata, nella chiacchiera a ruota libera fa notare che «in Lombardia, e oggi ho sentito tutti i referenti provinciali, mi risulta una sola uscita. Ripeto, una singola persona. Quindi, direi che di malcontenti non ce ne sono proprio».
Tornando ad Alessandro Rossi, il suo auspicio è che «Futuro Nazionale cresca» e il fatto di «abitare a Cuveglio per me non è un ostacolo, sono abituato a girare la provincia per lavoro, lo farò volentieri anche per incontrare i militanti delle varie città e paesi».
