Oggiona con Santo Stefano, scarpe sui cavi rimosse e consegnate al sindaco

Oggiona scarpe appese sindaco

OGGIONA CON SANTO STEFANO – Scarpe appese ai fili dell’illuminazione pubblica, come un segno di sfida alle regole e di incuranza nei confronti degli spazi comuni. Una situazione che, secondo la minoranza di centrodestra, non poteva più essere ignorata, soprattutto per le possibili implicazioni sul piano della sicurezza e del decoro urbano.
Nonostante le richieste di intervento rivolte al sindaco Franco Ghiringhelli e la dura reprimenda del sottosegretario Paola Frassinetti, la situazione è rimasta invariata. E così, di fronte a quella che i consiglieri giudicano un’inerzia inaccettabile, le scarpe appese sono state finalmente rimosse.

Scarpe in consiglio

Ma il gesto non si è fermato alla rimozione. Nella seduta del Consiglio comunale del 28 ottobre, le scarpe sono state consegnate simbolicamente all’amministrazione. Un gesto dal significato volutamente ironico: riportare sotto gli occhi del sindaco e dei consiglieri un problema rimasto senza soluzione, trasformando quelle scarpe nel simbolo di una richiesta di attenzione che non può essere ulteriormente ignorata. «Non si tratta soltanto di decoro urbano», spiegano dal centrodestra. «Si tratta di dare ai cittadini la certezza che le situazioni potenzialmente problematiche vengano prese in carico e affrontate senza inutili ritardi. Sarebbe stato opportuno intervenire fin dalla prima segnalazione e dignitoso non far finta di nulla, “come sempre”».

Senso civico e buonsenso

La consegna in Consiglio comunale ha voluto essere anche una provocazione politica. «Abbiamo agito per senso civico e per buonsenso. Non era nostra intenzione sostituirci all’amministrazione, ma non potevamo continuare a ignorare una situazione che avevamo già segnalato e per la quale avevamo chiesto un intervento. Le scarpe consegnate in Consiglio sono un gesto ironico, certo, ma soprattutto un richiamo preciso alle responsabilità di chi governa il paese».
Il messaggio conclusivo della minoranza è rivolto all’intera amministrazione: «La sicurezza, il rispetto delle regole e la cura degli spazi pubblici devono essere una priorità concreta, non soltanto dichiarata. L’abbandono del territorio in questi anni di amministrazione è indecente. Perché si è dovuti arrivare a questo punto prima di vedere risolto un problema segnalato?». E il gruppo di centrodestra insiste sulla situazione insostenibile al Parco Don Paolo e in altre zone critiche del paese.

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