Una via per Gino Strada: Varese rende omaggio al fondatore di Emergency

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Un dettaglio del cartello e un momento dell'inaugurazione

VARESE – A Casbeno da oggi c’è “Via Strada”. Non è un gioco di parole, ma una scelta precisa voluta dall’amministrazione comunale per rendere omaggio al fondatore di Emergency. A Gino Strada è stata dedicata la via che collega viale Monte Rosa con viale XXV Aprile. 

Svelato il cartello

L’inaugurazione si è svolta nel pomeriggio di sabato 31 ottobre, alla presenza dell’amministrazione comunale rappresentata dal sindaco Davide Galimberti, gli assessori Andrea Civati, Enzo Laforgia e Rossella Dimaggio e la consigliera Maria Grazia D’Amico che era stata la promotrice dell’intitolazione. Non sono mancati i rappresentanti di Emergency e il senatore dem Alessandro Alfieri. «Strada ha dedicato la propria vita alla cura delle vittime delle guerre e alla difesa dei più fragili – ha detto – un uomo che ha fatto della solidarietà e dell’impegno umanitario una ragione di vita. Un plauso all’amministrazione comunale di Varese per questa scelta significativa. E un grande grazie a tutte le volontarie volontari di Emergency per la loro passione e il loro impegno civico».

Da Giuliani a Strada

Il nome di Gino Strada sostituisce così nella toponomastica cittadina quello di padre Reginaldo Giuliani, sacerdote domenicano che aderì al fascismo a cui era intitolata la via. Nominativo che è comunque rimasto nel cartello sotto quello di Strada. La scelta del cambio di denominazione aveva suscitato non poche polemiche da parte dell’opposizione in occasione del consiglio comunale del dicembre 2021 – in cui era stata approvata la mozione di Progetto Concittadino per il cambio di via. Cinque anni dopo la proposta è diventata realtà.

Futuro Nazionale: «Amministrazione arrogante»

E la polemica politica si è riaccesa dopo l’inaugurazione: Futuro Nazionale ha diffuso una nota per esprimere contrarietà alla scelta del Comune. Non in merito alla figura di Strada, ma per la decisione di cancellare la toponomastica preesistente intitolata a Padre Reginaldo Giuliani. «Siamo di fronte a un atto di pura arroganza istituzionale e di profonda miopia storica da parte di questa giunta – dichiara Piero Galparoli – Padre Giuliani non è un nome da rimuovere con un colpo di spugna burocratico per fare spazio a nuove bandiere politiche. Parliamo di un sacerdote domenicano e di un valoroso cappellano militare che ha scelto di stare in prima linea, non per fare la guerra, ma per portare il conforto della fede e dell’aiuto fraterno ai soldati che morivano nella sofferenza. La Medaglia d’oro al valor militare che gli fu conferita testimonia il sacrificio estremo di chi ha dato la vita per i suoi fratelli. Sostituire il suo nome significa calpestare questa testimonianza e privare il quartiere di Casbeno di un pezzo insostituibile della propria storia». Futuro Nazionale chiede di intitolare alla memoria di Gino Strada altri spazi pubblici in città.

Aumento del personale e polemiche sulla via per Gino Strada in consiglio a Varese

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