RESCALDINA – Giro di boa per l’amministrazione Ielo bis a Rescaldina. Nell’incontro pubblico di ieri, sabato 7 novembre, nella sede dell’Anpi il sindaco Gilles Ielo (nella foto) ha esordito ricordando la difficoltà di «rispettare gli equilibri finanziari» e nel contempo «dare continuità ai servizi forniti e fare gli investimenti necessari». Fra le opere avviate o compiute, Ielo ha citato la manutenzione delle strade cittadine (fatte salve quelle per cui è aperto il contenzioso con il centro commerciale di via Togliatti), la riqualificazione della palazzina in via Don Pozzi che diventerà la nuova sede del Comando della Polizia Locale, il potenziamento dell’illuminazione pubblica (con l’installazione di dieci telecamere ai varchi di ingresso nel territorio comunale), l’asilo nido, la riqualificazione della scuola Manzoni e quella dell’auditorium comunale.
Fra obiettivi raggiunti, prossimi e mancati
Le prossime “partite” si giocheranno sull’appalto per la manutenzione del verde pubblico e sui cimiteri, dove l’annosa questione della sicurezza potrebbe trovare soluzione in un custode grazie al partenariato pubblico-privato. E mentre il consiglio comunale dei ragazzi raddoppia, con uno delle scuole secondarie di primo grado che ai aggiunge a quello espresso dalle primarie, proseguono gli interventi sugli impianti sportivi: all’attivo ci sono il rifacimento della copertura delle tribune e la riqualificazione dei due campetti di calcio al centro sportivo di via Melzi, il rifacimento dell’illuminazione di quello di Rescalda e della palestra delle scuole Ottolini; ora toccherà ai nuovi spogliatoi in via Schuster e all’impianto di via Roma.
Il vero nodo rimane l’intervento più ambizioso, ovvero la riqualificazione della corte della Torre Amigazzi nel cuore del paese da 6 milioni di euro, che doveva essere quasi interamente finanziata dal Pnrr. Scaduti i termini per ottenere questo finanziamento, il rischio è doppio: che il cantiere rimanga incompiuto e che per il Comune si apra la strada di una lunga causa legale con l’appaltatore.
L’opposizione: «Smentiti dai loro stessi atti»
Tuttavia, per Cambia Rescaldina-Luca Perotta Sindaco «gli atti che il Comune stesso ha pubblicato raccontano un’altra Rescaldina». Il gruppo consiliare di minoranza contesta innanzitutto la sede scelta per fare il punto a metà mandato – «il posto giusto era l’auditorium comunale» – per poi fare le pulci alla maggioranza di Vivere Rescaldina su alcuni punti chiave.
Torre Amigazzi. «L’opera simbolo del mandato doveva essere pronta il 31 marzo 2026. Oggi è ancora un cantiere. Il sindaco si augura che l’intervento prosegua, l’assessore ai lavori pubblici dice di non vedere nulla che faccia temere di perdere il finanziamento. Noi pensiamo che chi firma un impegno da 5 milioni di fondi europei per il paese debba porsi anche il problema di rispettarlo».
Conti. «Per il 2025 la giunta contava su 2,5 milioni di oneri di urbanizzazione. Ne sono arrivati meno di 350.000, e a fine anno sono stati tagliati circa 3 milioni di stanziamenti per gli investimenti. Ancora nella delibera di Consiglio 67/2025 la maggioranza ha scritto 2,5 milioni nel bilancio del 2026 e solo in autunno la previsione è stata abbassata a circa 1,9 milioni. Promettere opere che si appoggiano su entrate che non arrivano non è buona amministrazione: è rimandare il problema.
Nuovo nido. «Il Comune deve restituire allo Stato una parte dei fondi per i nidi del 2025, perché non sono stati realizzati 4 posti finanziati. Nello stesso anno, nella graduatoria provvisoria, 29 bambini erano in lista d’attesa. Le famiglie che aspettano un posto meritano di sapere perché».
Scuola Manzoni. «Ad agosto era il Comune stesso a scrivere di “inadempienze” nell’appalto, ad affidare con soldi propri la rimozione dei rifiuti rimasti nel cantiere e a valutare se incassare la garanzia dell’impresa. Per ora la spesa la sostiene il bilancio del Comune, cioè noi».
«Che paese hanno in mente?»
A questa domanda, per la minoranza, «a metà mandato nessuno a Rescaldina sa ancora rispondere. Il piano che disegna lo sviluppo del paese è del 2019 e la sua parte strategica, il Documento di Piano, resta valida fino a febbraio 2027 solo grazie alle proroghe della Regione. La Giunta ne ha avviato la revisione con una sola pagina di indirizzi generici (delibera di Giunta 141/2025) e si è data tempo fino al 31 dicembre per presentare una proposta. Mancano meno di due mesi – conclude Cambia Rescaldina – è ora che i rescaldinesi sappiano che paese li aspetta».
Consiglio dei bambini e bilancio di metà mandato di Vivere Rescaldina
