A Borsano abbandonano anche i medicinali: è caccia allo “scaricatore seriale”

BUSTO ARSIZIO – Ora abbandonano persino scatole piene di medicinali ai piedi dei contenitori per la raccolta. Succede a Borsano alla Farmacia dei Portici di via 24 Maggio, a due passi dal centro, dove c’è il bidone per smaltire i medicinali scaduti. Proprio come per i cassonetti dei vestiti, con la differenza che qui ci sono decine di confezioni di farmaci, in gran parte scadute ma alcune ancora utilizzabili, lasciate sotto i portici alla mercé di chiunque, compresi bambini e persone fragili.

La denuncia

«È la quarta volta che succede nel giro di circa due mesi» raccontano dalla farmacia. Le scatole piene di confezioni di farmaci da buttare vengono lasciate ai piedi del contenitore adibito alla raccolta, collocato a fianco dell’ingresso della farmacia. E se le prime volte si trattava solo di farmaci scaduti, l’ultimo episodio è stato ancora più preoccupante, perché ci sono anche confezioni ancora in corso di validità. Uno spreco ma soprattutto un pericolo «per la sicurezza e la salute pubblica», dato che i medicinali incustoditi potrebbero essere utilizzati in modo improprio, in particolare dai minori. «Questa è inciviltà» sottolineano i titolari della Farmacia borsanese.

Gli indizi

Chi è lo “scaricatore seriale”, sempre che sia sempre lo stesso? Gli indizi portano tutti ad un rappresentante farmaceutico, i cosiddetti Informatori Scientifici del Farmaco, visto che le confezioni sono campioni non destinati alla vendita al pubblico, esattamente come quelle che vengono fornite dalle case farmaceutiche ai rappresentanti per promuovere i medicinali. Il problema è che le telecamere di videosorveglianza dell’esercizio sono collocate in un punto in cui non riescono a mostrare chi abbandona le scatole. Gli episodi sono stati sempre regolarmente segnalati ad Agesp Ambiente, che si occupa di svuotare abitualmente il contenitore per la raccolta dei medicinali scaduti, ma anche alla Polizia locale di Busto Arsizio per i dovuti accertamenti su un abbandono che rappresenta anche un reato penale.

La saga continua

Il problema è che lo scaricatore seriale continua noncurante: puntualmente, dopo che Agesp ha ripulito, torna a ricollocare nuove scatole nello stesso punto. E non è servita a nulla nemmeno la scelta della farmacia di apporre sul contenitore della raccolta dei medicinali la PEC dell’ultima segnalazione fatta alla Polizia locale e ad Agesp.

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