BUSTO ARSIZIO – Dal grande Richino Castiglioni ai due migliori studi di architettura degli ultimi due anni, Park e associati e AMDL Circle di Michele De Lucchi. Il festival BArchitettura alla sua prima edizione è già al centro del panorama nazionale del settore. «L’architettura guarda alla bellezza – sintetizza l’assessore alla cultura e identità Manuela Maffioli – e Busto sogna bellezza».
Il festival
«Perché un festival dell’architettura a Busto Arsizio? Perché no?» chiarisce l’assessore Maffioli. «L’architettura è una disciplina che ha scritto pagine importanti a Busto Arsizio» – e la figura di Richino Castiglioni ne è l’emblema – ma che «ha ancora molto da dire nel presente e da scrivere nel futuro», se si pensa al prestigioso “parterre” di professionisti del territorio che il festival è riuscito ad intercettare. A partire dai docenti del Politecnico di Milano Gabriele Masera e Paolo Bossi, protagonisti giovedì 5 febbraio della tavola rotonda inaugurale sulla sostenibilità e circolarità del progetto di architettura, insieme allo studio Park e associati (premio Architetto Italiano 2024) e alla presenza del direttore del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Polimi Carolina Pacchi. E ancora lo studio AMDL Circle di Michele De Lucchi (premio Architetto Italiano 2025) – che non era presente ma ha promesso di venire personalmente a Busto Arsizio – protagonista ieri, 6 febbraio, di un evento dell’Ordine sulla dimensione della casa.
Le tavole rotonde
«Una disciplina articolata che unisce aspetti più propriamente tecnici con altri culturali afferenti alla creatività e all’estetica – il senso del festival nelle parole di Maffioli – in una evidente tensione a coniugare l'”utile” con il “bello”». A maggior ragione in una città in trasformazione come Busto Arsizio, che all’architettura chiede bellezza nei tanti cantieri e interventi urbanistici che la stanno attraversando. Il 14esimo festival culturale di Busto Arsizio ieri ha “sconfinato” all’università Liuc di Castellanza, che è essa stessa un mirabile esempio di recupero architettonico di un pezzo di archeologia industriale – l’ex cotonificio Cantoni – curato dall’architetto Aldo Rossi ormai quasi quarant’anni fa. E il tema della committenza è stato trattato alla presenza dell’imprenditore e già presidente Liuc Paolo Lamberti, la cui azienda di famiglia ad Albizzate ha sede in una palazzina progettata da Richino Castiglioni, e della presidente dell’Ordine degli Architetti Paola Bassani. Ma anche il tema della sostenibilità finanziaria, chiave per sostenere i progetti di sviluppo dei territori, con il rettore Anna Gervasoni in prima linea in un’altra tavola rotonda. Protagonisti anche gli studi architettonici del territorio, che hanno aperto le porte alle visite del pubblico, e il liceo artistico Candiani, che ha svelato i progetti didattici che i suoi studenti realizzano nelle ore di architettura.
Gli ultimi appuntamenti
Il nuovo Festival culturale è promosso dall’amministrazione comunale di Busto Arsizio, in partnership con l’Ordine degli Architetti della Provincia di Varese, Politecnico di Milano e Università LIUC di Castellanza, con la collaborazione del Liceo Artistico Candiani di Busto. Oggi pomeriggio, 7 febbraio, alle 17.30 a palazzo Marliani Cicogna inaugura la mostra “Enrico Castiglioni. Città Architettura Comunità“, patrocinata dal Politecnico (rimarrà aperta fino al 1° marzo), mentre domani, 8 febbraio, è già sold out la visita guidata ad una selezione di opere architettoniche di Richini Castiglioni, sulla base della mappa curata dai musei civici di Busto e attualmente in distribuzione.
Richino Castiglioni e non solo: a Busto l’architettura diventa festival (il 14esimo)
