LEGNANO – L’operazione è di quelle grosse, capaci di cambiare per sempre equilibri economici e politici sul territorio in ambiti strategici come l’energia, l’ambiente, i servizi urbani essenziali. Da tempo bolliva in pentola, ora è servita: come anticipato dal sindaco di Gallarate Andrea Cassani, ieri, mercoledì 4 dicembre, è stato firmato l’accordo di investimento (nella foto) con cui il Gruppo Cap e i soci di Ala-Aemme Linea Ambiente hanno dato il via all’acquisizione, da parte della green utility che gestisce il servizio idrico integrato per la Città Metropolitana di Milano, del 20%, con un’opzione fino al 40%, del capitale di Ala, la società del Gruppo Amga nata dal conferimento dei rami d’azienda dei servizi legati all’igiene ambientale di Amga Legnano, Asm Magenta e Amsc Gallarate.
Con questo accordo, Cap ha dunque avviato un percorso che la porterà ad acquisire il 20% del capitale sociale di Ala da Amga, che attualmente ne detiene il 74,04%. «L’intesa permetterà di unire le forze per una gestione integrata e sostenibile del servizio d’igiene urbana, che risponda alle sfide ambientali ed economiche del territorio – si legge in una nota congiunta diffusa oggi, giovedì 5 dicembre, dai quattro “attori” (Cap, Amga, Asm, Amsc) – Questo nuovo assetto mira a potenziare l’efficienza e a migliorare la qualità del servizio rivolto a un bacino target di oltre 530.000 abitanti nell’area nord-ovest di Milano e Basso Varesotto, attraverso l’implementazione di sinergie industriali e logistiche». Sinergie che non potranno non coinvolgere anche Neutalia e l’inceneritore di Borsano, anche se di questo nella nota congiunta non si fa cenno.
«Superare la frammentazione attuale»
Nel dettaglio, l’accordo sottoscritto prevede un’opzione per un’ulteriore crescita fino al 20% delle quote da esercitare tramite aumento di capitale di Ala, subordinata al raggiungimento del 70% degli obiettivi di fatturato previsti nel piano industriale che fissa a 80 milioni di euro i ricavi e a 8,5 milioni il margine operativo lordo al 2027. Ala ha chiuso il 2023 con 41 milioni di euro di ricavi e prevede di crescere a 45 milioni nel 2024 per poi, grazie alle sinergie industriali frutto dell’accordo e ai possibili nuovi affidamenti di servizi d’igiene urbana, imboccare una traiettoria di crescita durante i primi tre anni del nuovo corso.
«Si tratta di una operazione industriale che mira a superare la frammentazione attuale, ottimizzando risorse e processi – spiega Yuri Santagostino, presidente di Gruppo Cap – Ala, che attualmente serve un’area formata da 19 comuni delle province di Milano e di Varese in cui risiedono oltre 280.000 abitanti, rappresenta un potenziale veicolo aggregatore per la gestione del servizio d’igiene urbana nel territorio. L’obiettivo è sviluppare un modello integrato e strutturato, in cui Ala assumerà progressivamente il ruolo di gestore unico, leader territoriale per il servizio di raccolta rifiuti, aumentando la dimensione operativa e l’efficienza organizzativa».
«Punto di riferimento per un ampio territorio»
Per il presidente di Amga Pierluigi Arrara «è un’operazione societaria importante, che pone le basi necessarie per guardare al futuro, in termini di innovazione e sostenibilità. L’obiettivo è unire le forze, creando un’aggregazione solida, capace di superare le frammentazioni oggi esistenti e di qualificare la nuova compagine come il punto di riferimento per il servizio d’igiene ambientale su tutta l’area che si estende a Nord-Ovest di Milano e nel Basso Varesotto. Un progetto, questo, che muove dalla consapevolezza di come la gestione rifiuti costituisca un pilastro portante dell’economia circolare e che consentirà ad Ala di sviluppare economie di scala e di scopo, idonee a massimizzare l’efficienza del servizio, mantenendo inalterato lo stretto rapporto oggi esistente con i territori dei comuni serviti». Andrea Zanardi, presidente e amministratore delegato di Asm, parla di «opportunità significativa per consentire ad Ala di crescere ulteriormente e di innovare nell’approccio ai servizi forniti, anche grazie a nuove risorse economiche» mentre per l’amministratore unico di Amsc Simone Tornaghi (che ha delegato alla firma la direttrice generale Giuseppina Manuela Finistrella) «l’operazione riveste un’importanza strategica, con l’obiettivo di incrementare il valore aziendale e tutelare il benessere dei cittadini di Gallarate nonché, più in generale, di quelli dell’intera area del Basso Varesotto».
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