LUINO – Un sasso nello stagno. Anzi, a dire il vero, Furio Artoni è l’unico, in vista delle elezioni amministrative, che butta sassi nello stagno del centrodestra per smuovere le acque immobili della politica luinese. Dove i candidati non mancano, ma nessuno esce ufficialmente allo scoperto. Insomma: tutti candidati nessun candidato.
Dopo il sondaggio gli Stati Generali
E dopo il sondaggio, questa volta, il sasso nello stagno è rappresentato dagli Stati generali del Centro Destra, in programma sabato 27 settembre, alle ore 16.30 alla biblioteca comunale di Villa Hussy. Doppio l’obiettivo dell’iniziativa: dare voce alle donne in politica e ai temi di stretta attualità e lavorare a un programma condiviso del centrodestra.
Sarà anche interessante capire chi parteciperà all’incontro. Ad esempio se ci saranno gli esponenti dei partiti di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega. E qualora le segretarie fossero presenti, con quale obiettivo: quello di lavorare insieme o quello di studiare un potenziale avversario, per di più “casalingo”? Un bel rebus.
Niente nomi lavoriamo al programma
«Prima del candidato – spiega Artoni – ci vuole un programma condiviso». L’avvocato luinese con la grande passione per la politica e per la sua città, inutile girarci intorno, è uno dei papabili alla candidatura. Con chi sarà candidato, al momento il problema. Ma questo vale per tutti i papabili del centrodestra. Che a Luino è diviso.
C’è chi sta lavorando per compattare le forze e per evitare che finisca come cinque anni fa, ovvero tutti in ordine sparso. Il problema è che ogni area ha in mano un bandolo di una matassa a quanto pare difficile da sbrogliare. Nel frattempo, dall’altra parte il sindaco Bianchi resta acquattato, incrocia le dita e fiuta il vento prima di decidere.
Candidato sindaco, a Luino diventa un reality. E c’è chi vuole il suo meccanico
