A Omegna il VCO Pride sfila, colora la città e la scatena la polemica

Omegna pride polemica

OMEGNA Sono stati almeno 2500 – anche se mancano ancora i dati ufficiali –  i partecipanti alla parata che ,oggi pomeriggio (sabato 6 settembre), ha concluso a Omegna, il Vco Pride 2025.

Il serpentone colorato

Un serpentone colorato e allegro che ha preso avvio dal Lungolago Gramsci e che è approdato al Parco della Fantasia “Gianni Rodari”. In corteo, oltre alle organizzazioni Lgbtqia+ e ai rappresentanti delle forze politiche della sinistra del territorio, sono arrivate delegazioni da Novara, da Torino, dalla Lombardia e dalla Svizzera italiana. La parata è il momento culminante di una settimana di incontri culturali con la partecipazione di personaggi noti come la sociolinguista Vera Gheno. Lungo il percorso, molta musica e gli slogan del movimento Lgbtqia+, in un clima festoso e sereno. Moltissimi giovani, ma anche intere famiglie, e persone di tutte le età.

Il punto di arrivo del corteo è il cosiddetto “village”, allestito nell’area del Parco della Fantasia, con il palco da cui si sono susseguiti gli interventi e le testimonianze, e dove trova spazio anche l’area food per il djset finale.

Le polemiche della destra

La vigilia del corteo è stata segnata dalla polemica sollevata dalle opposizioni di centrodestra del comune di Omegna, che hanno duramente criticato i provvedimenti sulla viabilità assunti dal sindaco Pd di Omegna Daniele Berio, per garantire il passaggio del corteo. «Esprimiamo – avevano detto i rappresentanti di Lega e Fratelli d’Italia – indignazione e forte contrarietà per la decisione dell’amministrazione comunale di chiudere al traffico gran parte del centro per il Vco Pride: una scelta che, oltre a creare disagi ai residenti, impedisce di fatto a centinaia di fedeli di raggiungere uno degli appuntamenti religiosi più sentiti e partecipi del Cusio, la festa della Madonna della Colletta a Luzzogno. La decisione di bloccare la viabilità lungo strade non secondarie dalle 15 alle 19 rappresenta un’azione irrispettosa». Polemica smontata dal sindaco che ha precisato che la chiusura della strada di collegamento con la Valstrona era limitata alla mezz’ora in cui era previsto il passaggio del corteo, e che in ogni caso tutto era stato concordato con la prefettura e il comune di Valstrona.

Gli organizzatori: “E’ una festa”

Per gli organizzati il Pride «è una festa, un momento di incontro, di dialogo, di condivisione». «Alla società – sottolinea Marco Coppola, uno degli organizzatori – chiediamo di accettare tutti. È vero che la Costituzione riconosce i diritti di chiunque, ma se siamo qui a parlarne e a sfilare, significa che questi diritti sono ancora per troppa gente solo sulla carta. Noi rivendichiamo solo rispetto e dignità».

Tanti sindaci sul palco

Sul palco, alla conclusione del corteo sono saliti molti sindaci (oltre una decina i comuni che hanno dato il patrocinio al Pride) con in testa il sindaco di Omega. Sono intervenuti i rappresentanti delle associazioni promotrici (come ArciGay, Agedo e Rompere le catene) e anche di altre associazioni come Anpi.

Ettore Colli Vignarelli

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