Via libera ad Abbiategrasso al maxi data center da 30 mila mq in viale Paolo VI

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ABBIATEGRASSO – Via libera dalla giunta comunale di Abbiategrasso alla realizzazione di un data center di grandi dimensioni in viale Paolo VI, alla periferia est della città (sotto, al centro, l’area interessata). È la conclusione di un iter durato un anno, relativo alla variante al piano attuativo Bcs (Ats 2) approvato nel 2020. La variante presentata nel luglio 2024 dalla società Develog 5 Srl su delega di Bcs prevede al posto di un ulteriore raggruppamento di medie strutture commerciali per circa 12.500 metri quadri un impianto che avrà una superficie di 30.000 mq (su più livelli) e destinato all’archiviazione, conservazione ed elaborazione di dati informatici.

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Come osserva oggi, mercoledì 27 agosto, l’amministrazione comunale, il progetto rappresenta «un significativo investimento tecnologico ed economico sul territorio» ed è stato oggetto di un’attenta valutazione da parte della stessa amministrazione, che ha posto come condizione fondamentale un aumento della distanza dei fabbricati dai binari ferroviari per facilitare la realizzazione del raddoppio ferroviario, nonché il pieno rispetto dei criteri di sostenibilità ambientale – la costruzione del data center potrà avvenire solo a seguito di positiva procedura di Valutazione di impatto ambientale – e un corretto inserimento nel paesaggio. L’obiettivo è conciliare lo sviluppo economico e l’innovazione tecnologica con la tutela del paesaggio.

Nai: «Ricadute tecnologiche e occupazionali»

«L’adozione di questo piano attuativo – sottolinea il sindaco Cesare Nai – segna un passo importante per lo sviluppo infrastrutturale della città, aprendo le porte a un insediamento ad alto contenuto tecnologico, con ricadute positive a livello occupazionale data la presenza di personale altamente specializzato in loco. Le prescrizioni volute dall’amministrazione testimoniano la volontà di perseguire un modello di crescita che non prescinda dall’armonizzazione degli ambienti e dal dialogo con il territorio, assicurando che il nuovo data center non sia solo un polo di innovazione, ma anche un esempio di integrazione nel tessuto urbano e paesaggistico di Abbiategrasso».

Dal verde agli accessi, le prescrizioni volute dal Comune

Il piano adottato si è attenuto alle seguenti disposizioni.

Cinture verdi a protezione del tessuto urbano: per mitigare anche l’impatto visivo del nuovo insediamento, sono state previste ampie fasce verdi alberate. In particolare, è prevista una fascia di almeno 20 metri di larghezza sia verso viale Paolo VI a nord, sia lungo via Giotto a est, creando un corridoio verde tra il nuovo edificio e l’abitato e preservando il cono ottico verso il complesso monumentale dell’Annunciata.

Riduzione delle superfici pavimentate: una significativa attenzione è stata posta alla limitazione delle aree impermeabilizzate. Il piano dovrà massimizzare l’utilizzo di soluzioni drenanti e ridurre al minimo indispensabile le superfici asfaltate e pavimentate, a vantaggio di aree a verde.

Ottimizzazione della viabilità e degli accessi: al fine di ridurre il consumo di suolo e l’impatto sulla circolazione locale, la giunta ha confermato la necessità di una rotatoria più funzionale rispettosa delle normative di sicurezza allo svincolo esistente.

Infine la corresponsione, alla costruzione dell’impianto – oltre agli oneri di urbanizzazione – di un rilevante contributo straordinario che il Comune potrà utilizzare per finanziare nuovi investimenti in opere pubbliche.

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