La Campania del patto De Luca – Schlein si ispira a Samarate.
E così, forse, per risolvere il caso Campania e trovare finalmente un successore a Vincenzo De Luca, i piddini e i 5 stelle si sono ispirati al nostro comune di Samarate!
La soluzione che Schlein, Conte e De Luca paiono avere trovato è il classico papocchio di stampo familistico e clientelare.
Il partito campano lo diamo in mano al figlio di De Luca, la Regione la diamo al nullafacente ex presidente della Camera e la prossima giunta regionale la facciamo scegliere al vecchio presidente, permettendogli di presentare alle elezioni una o due liste di amici che fanno man bassa di voti e che sono poi disposti, una volta eletti, a farsi teleguidare dal vecchio ras di Salerno.
Alla faccia della democrazia, della morale, della trasparenza, del rinnovamento, della sinistra che difende la pace, la solidarietà, le regole e, soprattutto, l’Egalité ( l’uguaglianza …e lo scrivo in francese perché è la Rivoluzione del 1789 fu la prima guida ispiratrice dei nostri democratici ex comunisti italiani).
E Samarate cosa c’entra? C’entra eccome!
Il papocchio confezionato a Samarate dopo le elezioni del 2024 ha tante similitudini.
Clientelismo (basta vedere qualche assessore della giunta… e mi fermo qua…). Familismo (anche qui basta leggere qualche cognome). Ricatto (all’esito delle elezioni del 2014 la situazione del sindaco e della giunta è quella di essere permanentemente ricattati da chi ha continuato a dire e ripetere, anche pubblicamente e sui social, di essere la stampella indispensabile a tenere in piedi un’amministrazione che si dice incredibilmente progressista, forse perché il vero progresso che ha in mente è quello di qualche miracolato che ancora non ci crede di trovarsi con qualche incarico, ruolo e posizione istituzionale).
Si potrebbe dire che Samarate ha fatto scuola e ora esporta ill modello a Napoli. Ridiamo per non piangere.
Eliseo Sanfelice
