ABBIATEGRASSO – Da oggi, lunedì 16 marzo, fino a sabato 21 la città di Abbiategrasso si trasformerà in un crocevia di storie, suoni e culture la prima edizione della rassegna “Coralium” (nella foto, la presentazione avvenuta venerdì scorso con Sabrina Losciale e Anna Carnaghi della Cooperativa Lule Onlus, Simone Paolucci della Consulta Interculturale, la vicesindaco Beatrice Poggi e Marina Baietta in rappresentanza delle scuole). L’iniziativa è dedicata al dialogo interculturale e al contrasto di ogni forma di discriminazione e di razzismo.
Il festival, promosso dalla Cooperativa Lule onlus in collaborazione con il Comune (servizi sociali, istruzione e cultura), punta a rendere la città un luogo d’incontro tra generazioni e culture diverse nell’ambito della XXII Settimana d’azione contro il razzismo promossa dall’Unar-Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali. «Coralium – rimarcano gli organizzatori – non è solo un evento, ma un impegno collettivo per una città più inclusiva. Vogliamo che le voci e i dialoghi diventino lo strumento per costruire percorsi di scambio proficuo».
Clou dell’evento sabato all’Annunciata
Da oggi e fino a venerdì 20, negli istituti superiori si svolgeranno incontri in plenaria con “autori migranti” per stimolare il confronto fra gli studenti, mentre le scuole dell’infanzia e primarie ospiteranno il percorso “Diverso da chi”, con fiabe dal mondo e narrazioni delle culture d’origine condotte da mediatori linguistici.
Il clou del festival sarà sabato all’ex convento dell’Annunciata: alla mattina laboratori di storytelling per bambini (“Narrando i continenti”), corso di italiano per over 65 e tavola rotonda tra Comune ed Enti del territorio; dalle 12.00 momento conviviale unico con degustazioni indiane, senegalesi e della tradizione locale grazie agli Alpini e agli Amici della Cappelletta, con jam session musicali in sottofondo; nel pomeriggio il programma si fa ancora più ricco con danze tradizionali e il progetto musicale “Vai Trap” per i ragazzi dai 14 ai 18 anni, la Biblioteca Umana (mediatori e autori migranti diventano “libri parlanti” per condividere le proprie storie di vita) e Arte Live: per tutta la giornata, artisti visivi del territorio realizzeranno un’opera pittorica dal vivo. La serata si concluderà in auditorium con concerti live, live painting e dj set, per ribadire un messaggio corale della città contrario a ogni forma di razzismo.
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