ABBIATEGRASSO – Seconda riunione del Tavolo dedicato a sicurezza e legalità, convocato ad Abbiategrasso ieri, lunedì 24 marzo, alla presenza dei sindaci del territorio (nella foto). Sono intervenuti i sindaci di Albairate Flavio Crivellin, di Gaggiano Enrico Baj, di Cisliano Ilaria Mora, di Abbiategrasso Cesare Nai, promotore del Tavolo, e gli assessori alla sicurezza Chiara Bonomi per Abbiategrasso, Davide Cattaneo per Albairate e Angelo Tommasi per Vermezzo con Zelo. Al centro del dibattito il confronto con i comandanti delle Polizie Locali che operano nel territorio, allo scopo di individuare nuove strategie per ottenere risultati tangibili rispetto ai problemi messi in evidenza.
Tanti i temi affrontati che, come confermato dai sindaci, risultano comuni ai paesi dell’Abbiatense. Particolare attenzione è stata riservata all’ambiente e all’abbandono selvaggio di rifiuti, anche speciali, soprattutto nelle zone di campagna. Su questo aspetto specifico la proposta, avanzata dal sindaco Baj e condivisa dai colleghi, è stata quella di intensificare i controlli relativi agli interventi di ristrutturazione edilizia, mettendo l’accento sul fatto che senza le opportune certificazioni diventa complicato per i cittadini ottenere le detrazioni previste.
Violenza e omertà fra giovanissimi
Altro argomento analizzato, le baby gang protagoniste, nei diversi centri, di atti di vandalismo reiterati che risultano avere un forte impatto sulla cittadinanza. In questo caso, sia il sindaco Nai sia l’assessore Bonomi si sono soffermati sulla giovane età degli autori di questi reati – ragazzi dai 13 ai 17 anni – il che da una parte crea difficoltà rispetto alle possibili azioni repressive da intraprendere, mentre dall’altra testimonia la necessità di un approccio sociale alla questione.
Dello stesso avviso anche il sindaco Crivellin e l’assessore Cattaneo, impegnati, insieme al comandante Davide Losa, in azioni di confronto con le famiglie dei presunti teppisti, non sempre aperte al dialogo né collaborative. Il problema è vissuto anche dalle amministrazioni di Gaggiano e Vermezzo, testimoni dirette del fatto che in determinati casi i ragazzini, una volta fermati e identificati, agiscono obbedendo a logiche criminali consolidate, secondo schemi basati su violenza e omertà.
Verso approccio sociale al fenomeno
I comandati delle diverse Polizie municipali hanno spiegato nel dettaglio tutte le criticità di intervento legate alle normative vigenti, non sempre al passo rispetto a quelle che sono le mutate esigenze della società. In base anche alle esperienze raccolte è stata quindi individuata come prioritaria la necessità di intervenire a livello familiare, per spiegare con maggior forza quanto questo tipo di comportamenti abbia ricadute sull’intera collettività che – secondo l’esempio riportato da Nai – spende circa 300.000 euro all’anno per interventi di ripristino di attrezzature e arredi danneggiati: soldi che in assenza di questi fenomeni potrebbero essere investiti in attività ludiche e impianti sportivi.
Partendo dall’idea di veicolare questo messaggio, i partecipanti al Tavolo hanno deciso per il prossimo incontro di invitare i membri della comunità educante e gli assessori ai servizi sociali, in modo da potersi confrontare con persone vicine alle realtà più sensibili, per impostare insieme a loro un’azione comune.
Quattro feriti, due gravi, in scontro nella notte fra tre auto ad Abbiategrasso
