VARESE – Presso Novello, partner della società biancorossa (“mi auguro che quest’anno la Pallacanestro Varese faccia scintille anche se noi siamo la casa del legno” le parole dell’ingegner Bardelli) sono stati presentati i due nuovi acquisti italiani Abdel Fall e Davide Alviti.
Abdel Fall
Non mi aspettavo di essere qui in Pallacanestro Varese, pensavo solo alla A-2, questa chiamata è stata una sorpresa e sono contento di essere qui. Il coach è molto orientato sul lavoro, ci stiamo allenando bene e abbiamo un ottimo dialogo tra noi. In questo momento dobbiamo pensare a lavorare e all’equilibrio di squadra: abbiamo ancora 3 settimane e sono fiducioso che quando conterà arriveremo pronti. La difesa? Dobbiamo lavorare come squadra. Capisco lo scetticismo su me e Kao, è normale, ma nel mio caso è un ruolo che ho già fatto e queste amichevoli ci servono per capire fino a che punto alzare l’asticella.
Davide Alviti
Da fuori si capiva già lo stile di gioco di Varese: correre tanto e avere più ritmo e possessi rispetto agli avversari. Dovrò adattarmi in fretta, ma i compagni e l’allenatore mi stanno aiutando. Herman Mandole è stato molto schietto sulle cose che ha in mente e sta cercando di trasferirle in campo: noi dobbiamo avere fiducia in lui e lui in noi. La salvezza? Sì, ma dobbiamo guardare anche oltre. Parlando con tutti mi hanno messo sul piatto il progetto: Varese sta crescendo tanto come società, i tifosi erano fantastici quando ci giocavo contro ed è stato facile accettare di venire qui. Sul campo stiamo crescendo, mettiamo pian piano lavoro in più. Ci restano ancora 3 settimane e ce la stiamo mettendo tutta per farci trovare pronti all’esordio. Nel basket moderno c’è molta versatilità: dobbiamo affinare la nostra difesa per essere solidi dietro se vogliamo fare una grande stagione. La Nazionale? E’ ovvio che uno dei miei obiettivi sia rientrare nel giro azzurro perché indossare quella maglia dà stimoli incredibili. Mi piacerebbe anche tornare a giocare una Eurolega.
Openjobmetis, altri nuvoloni anche con Mannion. Vince Cremona (84-80)
