VARESE – Non c’è corruzione – lo diciamo subito – semmai confusione. Forse superficialità. E comunque una situazione alla quale mettere mano. Come da tempo sta cercando di fare Villa Recalcati. Lavoro che ora avrà anche la supervisione da parte della Commissione d’inchiesta (presieduta dal consigliere Sergio Ghiringhelli) appena istituita a Villa Recalcati e che si occuperà delle questioni che riguardano l’Agenzia Formativa.
Fiamme gialle in via Monte Generoso
Nella sede di via Monte Generoso, secondo alcune indiscrezioni, nella giornata di oggi (giovedì 26 febbraio) c’è stata “una visita” della guardia di finanza. Già nel recente passato le Fiamme Gialle hanno fatto accesso all’Ente formativo. In quell’occasione, al centro dell’indagine, sono finiti alcuni dipendenti che avrebbero gonfiato il numero di studenti presenti in classe alterando i registri elettronici e ottenendo così maggiori finanziamenti da Regione Lombardia. L’ente regionale, infatti, eroga i contributi a favore dell’Agenzia Formativa sulla base del numero di studenti.
Accessi informatici non autorizzati
Oggi però l’oggetto di attenzione della guardia di finanza pare sia stata un’intrusione informatica – avvenuta qualche tempo fa – non autorizzata, da parte di alcuni dipendenti dell’Agenzia. Comportamento scorretto, tanto che a suo tempo l’Organismo di vigilanza aveva fatto una segnalazione affinché chi di dovere prendesse un provvedimento disciplinare. Passaggio che non si è mai concretizzato. Ed è forse per tale motivo – qualcuno dice a seguito di un’altra segnalazione – che è stato notificato un avviso di garanzia.
E ora?
L’avviso – lo ripetiamo – non in alcun modo legato a situazioni corruttive. Quella della gdf resta però un’azione che ingarbuglia un quadro, quello relativo all’Agenzia, non certo tranquillo e sereno. Occorre ricordare che la Provincia sta cercando di “mettere ordine”, o comunque di risolvere una serie di nodi che nel tempo non sono mai stati sciolti.
Occorre anche dire che nei prossimi giorni dovrebbe avvenire il passaggio definitivo di un gruppo dipendenti dalla Provincia all’Ente di via Monte Generoso. E che questa ulteriore tegola arriva a distanza di poche ore dalla costituzione della Commissione d’inchiesta che ha avuto il via libera martedì scorso durante il consiglio provinciale.
