«Accogliamo a Busto i bambini ucraini». Aubam rilancia la sfida per l’estate 2027

di Alessandro Mammone

BUSTO ARSIZIO – «Cercasi nuove famiglie disponibili ad accogliere un bambino per 2-5 settimane». È questo l’appello dell’associazione Aubam in vista dell’estate 2027. Sono quasi trent’anni ormai – dal 1998 – che l’organizzazione si impegna nell’accoglienza di bambini ucraini provenienti prima dalla zona contaminata da Chernobyl e poi dalla guerra per regalare loro un periodo di serenità. Dopo aver accompagnato nel Varesotto, nell’estate 2025, 35 bambini insieme a tre animatrici, l’associazione non si ferma e lancia un nuovo appello per trovare famiglie disponibili ad accogliere i piccoli ospiti anche nell’anno a venire.

L’associazione

A.U.Ba.M è una realtà che va avanti da ben 28 anni, nata dalla necessità di una nuova casa, di trattamenti terapeutici e di sollievo per i bambini provenienti dalle zone dell’Ucraina contaminate dal disastro nucleare di Chernobyl. Nel 2020 il progetto si è dovuto fermare a causa della pandemia di Covid-19 e, subito dopo, a causa dello scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina ha ripreso l’attività. Sono migliaia i bambini che sono arrivati a Busto Arsizio e dintorni in quasi trent’anni di solidarietà. «In questi anni, grazie alla generosità di tante famiglie della provincia di Varese, sono stati accolti circa 5.500 bambini ucraini» ricorda l’associazione presieduta da Antonio “Pedela” Tosi, valorizzando il contributo dato dalle famiglie del territorio nel corso di quasi tre decenni di attività.

Come candidarsi

Le famiglie interessate a ospitare un bambino nell’estate 2027 possono contattare A.U.Ba.M per conoscere le modalità di partecipazione al progetto. Prima dell’arrivo dei nuovi ospiti sono previste verifiche sulla documentazione richiesta e incontri formativi, pensati per preparare le famiglie ad affrontare al meglio questa esperienza. Ospitare un bambino proveniente dall’Ucraina significa offrirgli la possibilità di trascorrere alcune settimane in un ambiente sereno e accogliente, lontano, per un periodo, dalle difficoltà legate alla guerra. Un’esperienza che, grazie alla disponibilità delle famiglie del territorio, permette di dare continuità a un progetto che da quasi trent’anni unisce solidarietà e accoglienza.

Aubam ci riprova: bambini ucraini nelle famiglie di Busto, non solo in colonia

busto arsizio aubam ucraina – MALPENSA24