MALPENSA – Erogazione di un buono pasto giornaliero e trattamento del lavoro domenicale: c’è un accordo migliorativo per i lavoratori Dussmann, azienda che si occupa delle pulizie a Malpensa. L’intesa porta la firma dei sindacati Flai, Fisascat Cisl e Uil Trasporti e permette a ogni dipendente di aderire su base volontaria. Sottoscritta lo scorso 4 luglio, nel giro di pochi giorni sono già 50 le persone – su un totale delle circa 270 coinvolti – che hanno deciso di prendere parte all’accordo.
«Nelle tasche dei lavoratori circa 1.800 euro l’anno»
Lo scorso 2 luglio è stata indetta da Adl e Filcams Cgil una manifestazione al Termina 1 che ha permesso ai dipendenti di alzare la voce e di avanzare una serie di richieste per migliorare le proprie condizioni lavorative. Ora qualcosa si è mosso con l’accordo raggiunto da Flai, Fisascat Cisl e Uil Trasporti. Ed è Antonio Perna, segretario regionale Flai, a riassumere i risultati ottenuti intorno al tavolo con Dussmann: «Questo risultato complessivo porta nelle tasche dei lavoratori circa 1.800 euro l’anno», dice. In più, «prevede un ticket restaurant di 5,20 euro per ogni giorno di prestazione superiore alle 6 ore». Ma anche una «maggiorazione diurna domenicale del 15% per ogni ora di prestazione», non previsto nel contratto nazionale del settore multiservizi che è appena stato rinnovato. Inoltre – e lo spiega il verbale che riporta gli otto punti in cui vengono inseriti tutti i dettagli – «Dussmann si impegna anche a riconoscere il pagamento della maggiorazione del 15% anche delle domeniche effettivamente lavorate dal primo marzo 2019 al 30 maggio 2024 a tutti coloro che, ad oggi, non l’hanno percepita».
«Accordo storico»
Con il nuovo accordo ci sarà, prosegue Perna, anche «un +1,80 euro di indennità di disagio, sempre su ogni prestazione domenicale». Mentre – con l’obiettivo di remunerare il tempo impiegato da ogni singolo lavoratore per vestizione, svestizione, conservazione, cura e lavaggio divisa – verranno riconosciuti 15 minuti che saranno utilizzati alla fine del turno. Insomma, in questo modo l’uscita avverrà un quarto d’ora prima: i dipendenti lavoreranno 6.45 ore a turno, ma saranno pagati per prestazioni da 7 ore.
«A mio dire, con questo accordo di secondo livello siamo riusciti a migliorare e a riconoscere ai lavoratori quello che non è stato possibile a livello nazionale», conclude Perna. «Nel complessivo, è un accordo storico per gli addetti ai lavori e migliora la loro vita e quella delle loro famiglie».
Buoni pasto, la protesta degli addetti alle pulizie di Malpensa: «A noi le briciole»
