BUSTO ARSIZIO – La Newco dei rifiuti è realtà. Si prepara ad «ampliare il raggio d’azione di Agesp», come annunciato dal sindaco Emanuele Antonelli nel consiglio comunale di ieri sera, 25 marzo. Si inizia con la gestione del servizio a Venegono Superiore, ma «è solo l’inizio»: sono già in corso le trattative con altri enti del territorio per estendere la rete attorno ad Agesp. «Se arrivano 5, 6 o 7 Comuni è tanta roba – rivela il sindaco di Busto Arsizio – è esattamente quello che sta facendo ALA, ecco perché dobbiamo correre». Un passo decisivo nel più complessivo riassetto della “galassia” Agesp: oltre alla Newco è in programma la fusione tra la capogruppo Spa (quel che resta dopo lo scorporo del servizio igiene ambientale) e la società in house Agesp Attività Strumentali.
Il parere della Corte dei Conti
Ieri sera, prima delle 22, il via libera in consiglio comunale con solo due voti di astensione. Stamattina, 26 marzo, alle 8 l’amministratore unico di Agesp Spa Francesco Iadonisi era dal notaio a firmare la costituzione della nuova società a cui Agesp ha conferito il ramo d’azienda di igiene ambientale, valutato in base ad una perizia tra i 5,9 e i 6,1 milioni di euro. Il passaggio in aula è servito per confermare l’iniziativa, già approvata dall’assemblea civica bustocca, anche a seguito di un “parere negativo” della Corte dei Conti, che ha mosso una serie di «rilievi critici» – come li descrive il sindaco – sull’operazione, in particolare sulla sua indispensabilità, «perché sembrava fatto apposta per Venegono, ma in realtà è solo l’inizio» di un percorso di allargamento territoriale di Agesp.
La rete attorno alla Newco
All’orizzonte c’è la più volte rimandata aggregazione con la SAP di Lonate e Ferno, ma prima ancora l’ingresso di altri soci nella Newco, a partire dal Comune di Marnate. «La Newco per noi è vitale, perché non ha altre partecipazioni. Ed è in linea con quello che vuole l’autorità Arera, ovvero società che si occupino solo di rifiuti così da poter delineare correttamente i costi del servizio». Che poi vengono “ribaltati” sulla tariffa rifiuti pagata dagli utenti. «Abbiamo dovuto correre per far partire la Newco solo per non far scadere la perizia – puntualizza Antonelli – ora non è obbligatorio rispondere, ma per rispetto della Corte lo faremo, avendo dimostrato la convenienza e l’economicità dell’operazione. Ha dato fastidio anche a noi il parere “negativo” ma siamo tranquilli. Ogni dicembre c’è la verifica delle partecipate e siamo certi di soddisfare ampiamente le richieste della Corte dei Conti».
Le opposizioni convergono
La Newco rappresenta infatti per Busto Arsizio l’opportunità di rispondere alla «scalata» – copyright l’ex sindaco Gigi Farioli – dei “cugini” di Legnano con Aemme Linea Ambiente nel complesso settore delle “utilities” della raccolta dei rifiuti. «Rischierebbe di portare Busto, che ha fatto una scelta coraggiosissima con Neutalia, a perdere la centralità sul tema dei rifiuti. Serve una determinazione forte» le parole di Farioli, che ha votato a favore, come anche il PD. «Non ci preoccupa l’aspetto formale – chiarisce Maurizio Maggioni, capogruppo Dem – ma sul piano politico occorre procedere nel modo più concreto, a partire dall’aggregazione con SAP, per dare una risposta di contenuto alla Corte dei Conti».
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