BUSTO ARSIZIO – Primo via libera in commissione alla Newco dei rifiuti di Agesp, che punta ad allargarsi sul territorio, proprio mentre i “cugini” di Legnano e Gallarate, con Aemme Linea Ambiente, abbracciano Cap Holding. È un vero e proprio risiko quello che si sta giocando nel settore della raccolta rifiuti, con il paradosso che le società che hanno realizzato insieme l’operazione Neutalia per “bruciare” i rifiuti oggi sono su due tavoli diversi per la raccolta dell’immondizia. Un quadro che potrebbe «isolare» Busto Arsizio e che «preoccupa» l’ex sindaco Gigi Farioli, perché «Neutalia è totalmente pubblica e ha al suo interno una potenza politico-istituzionale ed economico-finanziaria come CAP Holding che rischia di essere preponderante rispetto alla nostra forza contrattuale».
Agesp vara la Newco
La Newco dei rifiuti di Agesp intanto ha avuto il via libera in commissione bilancio, di fronte ai vertici della società partecipata di via Marco Polo e ai rappresentanti del Comune di Venegono Superiore, il primo che acquisirà quote. L’obiettivo più immediato è gestire la raccolta rifiuti a Venegono Superiore (con l’introduzione, dal 2026, della tariffa puntuale), per poi aggregare anche altre realtà, a partire da SAP (con cui c’è già una lettera d’intenti) e dai comuni della Valle Olona, con cui ci sono già degli abboccamenti. «Aggregazioni anche oltre la provincia di Varese e, esageriamo, in tutta Italia, in un’ottica di rafforzamento del ruolo territoriale di Agesp – spiega il sindaco Emanuele Antonelli – per la gestione integrata del ciclo dei rifiuti avvalendosi dell’impianto di Neutalia, con l’obiettivo di rendere la Newco soggetto di riferimento a livello provinciale ed oltre».
Il risiko
Ma se Busto, con Agesp, si allarga sul territorio, la “società dei rifiuti” di Legnano e Gallarate – Aemme Linea Ambiente – ha appena annunciato un accordo strategico che sancisce l’ingresso al 20% (ma già con la prospettiva di salire fino al 40%) di Cap Holding, la utility del servizio idrico integrato della Città Metropolitana di Milano che è già socia di Amga (Legnano) e Agesp (Busto Arsizio) in Neutalia. Tra l’altro con un’operazione che, come denunciato dal consigliere di opposizione di Legnano Franco Brumana, avrebbe «bannato Agesp, volutamente esclusa in modo illegale» per privilegiare l’abbraccio con Cap che pure, contrariamente ad Agesp, «non dispone di alcuna esperienza nel servizio di igiene urbana». Così sul territorio a cavallo tra il Basso Varesotto e l’Alto Milanese ci sono due player del settore rifiuti che competono tra di loro (tra l’altro nel recente passato Castellanza è finita in orbita ALA) pur essendo tra di loro alleati in Neutalia, che l’immondizia la smaltisce. Società in cui però Busto, con Agesp, è al 33% contro il 66% detenuto da Amga e Cap Holding che “giocano” insieme sull’altro terreno di gioco della raccolta rifiuti.
Farioli preoccupato
Una situazione ingarbugliata che preoccupa – «non possiamo nascondercelo» – l’ex sindaco Gigi Farioli, che oggi è all’opposizione a Busto Arsizio ma ha definito «essenziale, strategica e indispensabile» la Newco dei rifiuti. «Senza fare del campanilismo, credo che questa volta Gallarate, dopo non aver creduto ad un’operazione – e qui si riferisce a Neutalia – che avrebbe valorizzato il Basso Varesotto ma anche la partecipazione in Alfa, finisce con queste scelte per essere un po’ ostile ad un progetto che invece va visto insieme. Conto sulla ragionevolezza delle forze politiche per un progetto che non ci isoli ma dia più forza al territorio».
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