LONATE POZZOLO – Non è bastata la proroga al 31 dicembre per valutare tutti gli aspetti della fusione tra Sap e Agesp. Gli sviluppi sul futuro della partecipata che gestisce i rifiuti a Lonate Pozzolo – in società al 50% con Ferno – procedono a rilento. I dettagli dell’operazione si dovevano risolvere, inizialmente, entro il 30 giugno, poi tutto è stato rimandato alla fine dell’anno. Ora il termine slitta nuovamente di altri sei mesi, al 30 giugno 2024. Aggiornamenti che sono stati presentati il 20 dicembre in consiglio comunale dall’assessore Mauro Andreoli (Bilancio).
Il punto Sap
«Siamo consapevoli che ci sono interventi da effettuare, attendiamo di capire quale sarà il futuro della partecipata», le parole di Andreoli. L’operazione di fusione per incorporazione con Agesp, fin dall’inizio, «non era particolarmente gradita per la paura di non avere più controllo sul nostro territorio», ha ricordato. «Dopo nuove riunioni, è stato però rinnovato l’interesse di una forma di collaborazione, magari valutando la creazione di una nuova società». Per il momento «nessuna decisione è stata ancora presa e sono in corso scambi di corrispondenza». Nel frattempo, è «in essere la procedura della gara d’appalto per la gestione dei rifiuti». Mentre il bilancio «risulta positivo». Resta infine «prioritario» mantenere i posti di lavoro dei dipendenti, «qualunque siano gli sviluppi». Così il sindaco Elena Carraro: «L’amministrazione sta facendo le valutazioni opportune per avere un peso sul territorio, con l’obiettivo di non svendere Sap. Studiamo la soluzione migliore».
Uel boccia. Il Sì di Bonini
Strategia che non convince Uniti e Liberi. «Sono passati sei mesi e siamo ancora nella fase dello scambio di corrispondenze per seguire la trattativa», ha detto Nadia Rosa. Mentre «le tempistiche sulla gara d’appalto sono vaghe, così come dire che l’andamento del 2023 è positivo non basta: vorremmo avere dei dati». Bene la tutela dei posti di lavoro: «Da sempre è stata un punto fermo su cui lavorare durante le discussione con Agesp». Ricordando che la fusione avviata dalla precedente amministrazione (guidata da Rosa) puntava «esclusivamente all’efficientamento del servizio. Per questo non si può parlare di “svendere” Sap, che è soltanto un termine usato per propaganda». Di più: «Ancora non è chiara la volontà dell’amministrazione sul futuro. Non vediamo nulla di concreto».
Differente la reazione di Tiziano Bonini (I cittadini per i cittadini), che si è allineato alla maggioranza vitando a favore: «Per noi, creare una nuova società ad hoc ha senso».
