MILANO – Un grave episodio di violenza si è verificato nella mattinata di mercoledì 14 ottobre all’interno del Centro di Permanenza per il Rimpatrio di via Corelli a Milano. Durante le consuete operazioni di distribuzione dei pasti agli ospiti della struttura, un uomo di origini pakistane di 31 anni, già noto alle forze dell’ordine per precedenti reati di resistenza a pubblico ufficiale, ha improvvisamente aggredito alle spalle un carabiniere impegnato nel servizio di vigilanza, bloccandolo al collo con una maglietta nell’evidente tentativo di soffocarlo.
L’intervento immediato e il trasferimento a San Vittore
L’aggressione è stata istantaneamente interrotta dall’intervento degli altri militari dell’Arma, appartenenti alle Compagnie di Milano Porta Monforte e Pioltello, e dal personale della Polizia di Stato in servizio nel centro. L’aggressore è stato bloccato e immobilizzato prima che la situazione potesse ulteriormente degenerare. Su disposizione dell’autorità giudiziaria informata dei fatti, l’uomo è stato tratto in arresto con la pesante accusa di tentato omicidio e condotto presso la casa circondariale di San Vittore.
Accertamenti medici e tensioni
Il militare aggredito è stato accompagnato al Policlinico di Milano per gli accertamenti clinici necessari a valutare le conseguenze del trauma subito e per la definizione del quadro di refertazione penale. L’episodio riporta l’attenzione sulla complessa gestione dell’ordine pubblico e della sicurezza all’interno delle strutture di trattenimento per i rimpatri, dove la routine quotidiana e i momenti di contatto tra gli operatori e gli ospiti restano esposti ad improvvisi focolai di tensione e violenza.
