«Messaggi fake girano in rete, non condivideteli. Alimentano la paura»

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Messaggi fake che circolano in rete

In queste ore, dopo i recenti episodi di violenza a Milano, stanno circolando tra gli studenti messaggi che parlano di possibili aggressioni: alcuni alimentano paura e apprensione, altri arrivano a incitare alla violenza. Si tratta di contenuti che, pur non essendo verificati, stanno suscitando preoccupazione tra i ragazzi e le famiglie.
Comprendo questi timori: da genitore, so quanto sia naturale chiedersi se i propri figli siano al sicuro e voler capire che cosa stia realmente accadendo.
Di fronte a questi messaggi, è importante non sottovalutare eventuali minacce, ma nemmeno alimentare la paura diffondendo contenuti di cui non si conoscono la provenienza e l’attendibilità. Le minacce concrete vanno conservate e segnalate alle autorità competenti, senza rilanciarle indiscriminatamente. Le forze dell’ordine e le autorità preposte sono i soggetti deputati a verificare le segnalazioni e ad adottare gli interventi necessari.
Noi adulti abbiamo un ruolo importante: ascoltare i ragazzi, parlare con loro di ciò che circola nelle chat e invitarli a non condividere messaggi minacciosi, ma a rivolgersi agli adulti di riferimento quando si trovano di fronte a situazioni preoccupanti, spiegare loro che la libertà di espressione non autorizza le minacce, il dissenso non giustifica le aggressioni e non può diventare una ragione per colpire un’altra persona.
Come Assessore alla Sicurezza, ritengo fondamentale mantenere aperto il dialogo con le scuole e le forze dell’ordine, promuovendo collaborazione e responsabilità.Ai genitori voglio dire che la loro preoccupazione è comprensibile. Ai ragazzi voglio ricordare che nessuna provocazione, nessuna pressione del gruppo e nessuna sfida giustificano un atto di violenza.
La violenza non è coraggio. La paura non deve diventare la regola.

Massimo Zaupa
(assessore alla Sicurezza di Cassano Magnago)

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